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Impressioni 31 marzo 2010 · lettura 2 min · 1087 letture

Che ridere di me

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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È fuori che mùglia gigante il temporale e per dispetto il cielo s'è oscurato la porta sul giardino è ancora spalancata sui fiori aspetto in segreto le tenebre opprimenti nel vuoto dove abito inizia la caduta di perle si sfoghino gli strali obliqui e forestieri tanto non si può truccare il tempo meglio lasciar che sbotti nei movimenti grigi di norma mi consolo rievocando altre arie di giornate più leste a passare quei piccoli bottoni d'emozione ancora lucidi ritagli di memorie quando ero piccola portavo come tutte le trecce e non le avrei volute ma i grandi a quei tempi tenevano i bambini lontano dalla violenza e dai pericoli eppure eravamo lo stesso dei bimbi insicuri a me piaceva camminare sull'asse ma pensavo che al mio tremore il legno si potesse spezzare ero già molto inquieta e così poco equilibrata ma non lo raccontavo come adesso in autunno invidiavo il passaggio delle oche selvatiche e quando la pioggia pigliava a battere forte i lungarni il fiume sembrava un perfido mostro tornavo alla mia casa sotto i lampi dopo lunghe lezioni al catechismo dele suore speravo che il vento smettesse in fretta d'agitare le canne di solito correvo sotto i tetti fino al coperto delle Logge dei Banchi e quando improvviso spuntava nell'umida coltre un benevolo raggio gli uccelli si rialzavano in volo le nubi diradavano nei vetri alle finestre credevo fosse un segno del Signore e recitavo quelle note popolari Piove e c'è il sole la Madonna coglie un fiore e lo coglie per Gesù domani non pioverà più d'un ricordo son lieta quando passavo dinanzi allo specchio fissavo le fossette delle gote e poi scoppiavo a ridere di gusto del mio ritratto buffo di boccacce ché ridere era talmente bello e naturale
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Commenti (3)

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Aldo Bilato31 marzo 2010

bella e simpatica... quasi una filastrocca... con immagini delicate e toccanti... ed un tenero sorriso. complimenti. cià.

Salvatore Ferranti31 marzo 2010

che bella poesia! mi ha affascinato molto. mi piace questo stile cosi originale, cosi sognante... una descrizione che si sposta dal paesaggio all'anima, e poi dall'anima al paesaggio. davvero intensa. complimenti.

Paolo Eroli31 marzo 2010

versi particolari... quasi uno sgocciolarsi di memoria ripercorre strade di un tempo e tornano quei lampi di luce di giovinezza... Bella poesia veramente!