Urlo di un fratello
Tuffandosi parava ogni mio tiro in porta,
lacrime assecondavano le sue urla
colpa del bastardo orgoglio, che mi portava
ad uscire in bici da solo. Colui che ha colmato
di gioie, pianti, sorrisi, felicita', l'infanzia.
Viscere delle mie viscere, luce che bagliori uguali non ha.
Purtroppo siamo cresciuti, dimenticandoci di ciò che siamo stati
pensando troppo a ciò che dovevamo essere.
Come un branco di foche che pian, piano s'allontanano dalla meta,
il mare aperto, noi due piccoli esemplari umani
come i cetacei spiaggiamo, trovandoci di fronte
solo il bagnasciuga dei ricordi di ciò che e stato
sperando di ritrovare insieme quell'ebrezza fratellanza
del mare aperto, oceano che d'un tempo rallegrava l'udito
divenuto sordo dalla lontananza.
©
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L'autore
Bartolo
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