Solitudine

Giace sullo scoglio uomo afflitto
un tempo che fu un adesso che appare.
In collisione con se stesso perde la bussola
compagno dei mille litorali.
Uomo che definirsi ama
ma che nessun delimitar vuole.
Candela sempre accesa nel suo essere immateriale
nel concretizzarsi anima atavica.
Ricerca la pergamena affondata nei recessi
per ritrovar quel bagnasciuga di cui si nutriva.
Tormentato ma non spaventato
si ristora sotto una pioggerella fine che spera
risciacquerà quel senso d’inadeguatezza
che perisce sui dorsi stanchi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bartolo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi5 settembre 2013
Questa solitudine vissuta sull'onda del mare seduti sullo scoglio in solitaria e forzata solitudine. Il poeta accentua con attenzione la tematica.

