Passeggio in te

Passeggio fra i confini che delimitano i nostri passi.
Sconfino nelle orme create dal tuo vagare,
smarrendomi sulla riva del nostro calore.
Oceani di pietra vulcanica riscaldano i mari ove bramo navigare
fino gli avvallamenti abissali che ammirano i nostri cuori.
Un passo dopo t’intravedo nel crepuscolo dell’imbrunire
angolo fatato laddove anche se offuscato il sol pensier tuo fa ammutolire.
Percorro il viottolo con cupidigia con la costernazione
di non trovarti allata a me, nella serra dei miei aspiri più reconditi.
E' sera, il buio cela il margine che divide un sottile refolo di luce
dalla fiamma bollente del tuo essere splendente.
Passeggio nella notte, le tenebre mi circondano...
Ti vedo mentre sorridi... E' giorno.
©
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L'autore
Bartolo
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 dicembre 2012
L'autore in questa sua poesia d'amore prima delimita poi sconfina in una dolcezza infinita e prosegue con abilità con questo suo originale tratto poetico fino alla chiusa dove il giorno è il sorriso e il sorriso della persona amata è il giorno.

