Monodia
Commenti (3)
Che grande tratteggio di un immenso sentimento e di un profondo rimpianto. Quasi mi duole dirtelo, ma è bellissima, sentita e che sa farsi sentire. Mi duole perché ne avverto tutto il disagio, ma tu meriti queste parole perché hai scritto di te e di lui in modo superbo. e mi scuso se mi sono permesso.
poesia stupenda, di grande livello espressivo, e molto profonda. lascia nel lettore delle sensazioni di smarrimento... perché questa, secondo me, è grande poesia, poesia con la P maiuscola. applausi.
"...Non ho più il tuo fiato... un amante una amico..." e il tempo che passa, pudico, ti lascia nell'ombra che scegli, non dormi e in silenzio ti svegli per sentire ancora il tuo pianto... che mai sarà questo incanto che tanto ti prende e ti vince? Dal colore dell'alba si evince un umore che sarà dell'intera giornata, ma tu, indifferente, non ti curi del tempo avvenire e rimani estasiata al sentore di un fiato che esala al tatto di un capo più grande posato sul corpo che freme e che spande un richiamo che sa di poesia. Ti "appelli a reliquie" e scomponi il dolore in delizie di rime garbate, per farne un omaggio pasquale, hai forza "di scrivere il pianto" e nel Venerdì Santo fai la confessione di un profondo rimpianto per "un sogno nel nulla svanito"

