Pasqua
in questo luogo dal cuore squarciato,
e' come se il tempo si fosse fermato,
a quella codarda notte di terrore,
a quelle urla di morte e disperato amore .
in questo luogo ferito e umiliato,
non c'e' più identita' per chi è sopravvissuto,
si tira avanti, sembra che tutto torni a vivere,
cosi' in tutto il mondo si legge,
invece il futuro è una fiaba da scrivere
una storia fantastica che non regge .
non regge il confronto con la realta' frantumata,
con le macerie di una quotidianita' immota,
con quella notte di ancor vivo terrore,
con l ' incancellabile eco di morte e di amore .
la mia anima si trascina stanca,
depredata della sua dimensione,
il mio corpo è un treno a vapore,
rumoroso e lento,
che cerca con occhi senza più colore,
solo gli occhi tuoi, mio unico amore .
quegli occhi di fuoco che mi riscaldavano,
quelle mani calde che mi ripescavano, forti,
da ogni mio abisso,
dalle mie notti .
dove sei, dove sei, dove sei?
perché proprio a noi, così,
perché io sono ancora qui?
nessuno mai mi rispondera'
nessuno mai a me ti restituira' .
spero solo che tu sia altrove,
che dove sei ci siano viali lunghi e giardini,
mari di primule e viole,
odore di caramello e vaniglia,
prati verdi e solitari specchi d'acqua,
e che ci sia, almeno per te,
una felice pasqua .
vienimi in sogno amore,
immerso nel tuo mondo migliore
trovami, sorridimi e prendimi in braccio,
portami per un attimo
tra prati verdi e specchi d'acqua,
e anche per me
avra' un senso questa pasqua .
©
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