La luna di icaro
Raffyka Danse Macabre
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Cieco empireo, assolato distruttore
Guarda la mia sfida contro il fulgore
Mostrami ora la tua notte stellata
Quando si eclissano i raggi dorati
Sei il mio bacio, mia patria, mio nome
E io son stanco dei sogni ammazzati
Ogni vertigine è dimenticata
Solcando questo mare d'astri nero
La pallida perla, l'unico mio lume
Ho vinto la sfida con sguardo altero
Calpestando il malinconico cielo
Mi libro libero fino al crepuscolo
Domani il sole sorgerà.
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (1)
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F
Francesco Zanni Bertelli15 maggio 2010
eccezionale... ogni altra parola di commento sarebbe inadatta.
