Affamati alla Luna

E mille e ancora un battito
esigente, affamato,
ci lascia i lumi accesi
dei secoli,
d'esistenza morsi
e accecato
Fatti prendere la mano
dolce sera che non scorri,
scalfiamo il fuoco e
poi sperdiamo gli arsi sguardi
Le labbra sul tuo cuore,
i violenti baci e assurdi,
le tatuate spirali
di brace,
i sospiri immortali
e i ricordi
svestiti d'alba piano
sull'immobile talamo,
d'amore asciugami
la carne, le voglie
Avvinghiami adesso
di sesso e vergogna,
di nettare caro
bagnami
il respiro sfocato
e corri
e stringi più forte
le mille parole,
e baciami Amore
che il resto non conta
Ma il cielo tace e tace
ch'è or già è passata,
dolce sera perduta,
dolce sera affamata!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
