Fato
Solcano arate quattro righe
sul palmo mancino,
formano due irte cime montane
che si intrecciano a valle
confondendo i versanti;
scorre lungo questi
il corso della mia vita,
frastagliata e accidentata
come so bene
ma più misteriosa,
e un rigagnolo scende impudico
verso le vene,
interrompendosi poi a metà
indeciso se proseguire
o cambiar sentiero;
pian piano come lisca si apre
e diviene più esile
ad ingannar le tracce
confuse nella nebbia secca della pelle,
come i giri in tondo di un tronco
a segnare gli anni;
son pieghe zingare
che da lontano sussurrano
celando segreti destini
e magie
ancora da compiersi.
©
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L'autore
Stefania Menegatti
Arredatrice, laureata in Sociologia, Master in web marketing, poetessa per passione, amo anche viaggiare e cucinare. Ho un mio blog di poesie e riflessioni: http://cogitoergosum-poesieriflessioni.blogspot.com
Commenti (1)
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poetapercaso13 aprile 2010
bellissima poesia. Non so se ho colto, ma la sensazione è che questi versi sono nati mentre guardavi il palmo della tua mano. davvero brava, ti metto tra i miei preferiti ...
