Hai declinato il sole
Carla M Casula
133 poesie pubblicate
+ Segui

Ti ho aperto le parole
che rintanavo, solide, nel ventre
come ciottoli illibati
dentro l'ombra selvatica di carta
flebile, nel tepore saltellante
dei quindic'anni che mi cucivi addosso
senza catene
nè pupille da indagare.
Ma un ramo d'acqua è briciola
per chi beve l'oceano
con mani navigate
e non conosco artigli
per tatuarti, cieco, il mio dolore
solo piume irriverenti
che scemano ogni sillaba
dove specchio lune alterne
per truccare i polpastrelli timidi
con pennelli di donna inebriata.
Ora la bocca è triste,
orfana di voce
e gli occhi ripensano a quel tempo
che arruffava il mattino e poi le attese
nelle giornate fitte di bugie.
Hai declinato il sole
per il suono abbagliante della luce
e conterai, ancora, i vanti
come i punti a briscola e tresette
senza i miei fantasmi da imbrogliare
ma dietro la tua tenda roca
ascolterai i chicchi di memoria
salati, uno ad uno
e rimarranno pioggia e foglie insipide
a cammminarti a fianco lungo gli anni.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carla M Casula
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
