Col mento sul bordo
Scorgo un bagliore tra i rami di pino
un guizzo di gazza vibra le fronde
non è la stella che nasce al mattino
son lumi di barca riflessi dall'onde.
Son tarde lampare sospese sull'acqua
nel sordo vogar scandagliano il mare
di tremola luce da luna che inarcua
le fosfore reti son pronte ad issare.
La notte declina il treno riparte
un sibilo avvisa che chiudon le porte,
un ultimo sguardo dal finestrino
ai lumi già spenti d'un quadro marino.
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Commenti (1)
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X Bruna Rossini14 aprile 2010
Hanno un buon profumo questi versi, d'aria pulita, quasi d'altri tempi... belle immagini e dolce musicalità.