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Cronaca 9 aprile 2010 · lettura 1 min · 5764 letture

Misero fantoccio senza ali

Lena Orfeo 295 poesie pubblicate
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E il cuore si sgretola come una pietra malata e incessantemente si logora al cruccio degli ultimi respiri mancati, degli attimi a morire eclissati. Ogni angolo della pelle ha un senso, per chi ne ha amato ogni lembo... Piccole notti a giocare sui talloni e manine accorte ad esplorare, gocce di vita a sussurrare e pianto accorato a consolare non sono bastati a scacciare un Orco truce senza altare. Nella polvere segreta dei sogni han tranciato le stelle. Abito altisonante smussa toni ad una legge che non depone in tuo favore. Misero fantoccio senza ali... Eppure da piccolo sognavi... Di certo, non di morir solo come un cane! Smosso e rimosso nel corpo emaciato, burattino infruttuoso, hai lasciato questo mondo acerbo come un abietto. Bastava poco a quel pianto disperato, un po' di compassione... Calarsi nei panni d'un Padre o d'una Madre per arginare, almeno un poco, l'immane e inaccettabile dolore...
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Poesia dedicata a Stefano Cucchi e alla sua famiglia. A colpirmi in modo particolare è stata la burocrazia che non ha tenuto minimamente conto del lato umano... Il corpo di Stefano è stato riesumato e poi di nuovo seppellito senza avvisarne i famigliari... Questo mi fa pensare che siamo soltanto dei numeri e questo fa ancora piu' male!

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Lena Orfeo
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Commenti (10)

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Enrico Baiocchi9 aprile 2010

Grandissima lirica, colma di sensibilità che mal si coniuga con la fredda e sterile inumanità di chi per coprire proprie colpe cerca a tutti i costi di trovarne in altri, infischiandosene di chi quel corpo l'ha generato, cresciuto ed amato togliendogli ogni diritto umano. Molto, moltissimo condivisa. Complimenti tantissimmi all'autrice.

Crepax739 aprile 2010

Poesia scritta divinamente su un argomento che ha impressionato anche me. Sbagliare è umano ma questo ragazzo stava pagando il dovuto. I benpensanti sono tutti belli tranquilli e se ne fregano delle problematiche relative alla condizione disumana di cui soffrono le nostre carceri. Pagare si ma con dignità...

P
Pp9 aprile 2010

Scritta divinamente, scaturita da un cuore sensibile e umano... Cosa che non troviamo in parte di questa società. Dedica straordinaria meritevole di segnalazione!

Calogero Pettineo9 aprile 2010

L'indifferenza umana a volte e inarrestabile e non si cura di niente e di nessuno si pensa solo a se stessi come se ciò fosse un premio, si è un premio all'egoismo quando invece dovremmo essere premiati per la vita. Versi struggenti su cui molti dovrebbero meditare. Speciale.

Gabriella Caruso9 aprile 2010

Stefano Cucchi, un bambino come tanti altri, un uomo che forse nella sua vita ha fatto qualche sbaglio. In Italia c'è un grosso enorme problema e colgo l'occasione di questa poesia per ricordarlo a tutti. E' uno dei pochi paesi al mondo in cui non è previsto il reato di tortura, non esiste nel nostro codice penale e le forze dell'ordine la fanno sempre franca. La tortura è cosa ben diversa dalle percosse. Noi di Amnesty International da anni ci stiamo battendo per far introdurre il reato di tortura. Ora tutta la colpa della morte di Cucchi ricade sulla sanita (che certo, non mia pare abbia fatto tanto per evitare la disidratazione) La tua poesia è veramente bella per ricordare un ragazzo che un po' tutti ormai sentiamo come fratello

Doraforino9 aprile 2010

Versi di grande verità sul questo fatto di cronaca di Stefano Cucchi (un povero ragazzo) condannato da una parte della società che senza prova di appello, fanno morire perché drogato .Ma cosa c'entrano le botte e la violazione dei diritti? E davvero le oltranze giovanili si reprimono negando all'arrestato un avvocato e le cure mediche? E forse per essere rigorosi bisogna profanare i morti e dare alimento all'intolleranza dei giovani? Ci si rimane attoniti, davanti a queste cronache per la crudeltà di uomini lupi di altri lupi... Ma in che mondo viviamo!

Mi limiterò a commentale solo ed esclusivamente la forma poetica, poiché è ovvio che l'argomento mi provoca rabbia e disgusto. La poesia parte stupendamente ed è un continuo crescendo sino alla sua metà circa, dove i sentimenti dell'autrice, affiorano sin troppo, rendendola prosastica. Secondo il mio gusto personale (mi par ovvio) se l'avesse "potata" un pochino, sarebbe rimasta stupenda, ma... aver scritto qualcosa di bello su un tema di cronaca, è forse poco? Credo proprio di no!

Nero9 aprile 2010

Per dirla alla De Andrè: "Se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo!" ...ci hai donato versi autentici di rabbia, e spero, un po' di coscienza alle nostre menti... Inchino alla poeta e a te, Stefano, che tu possa perdonare quegli Orchi truci...

D
Dalassa9 aprile 2010

Ciò che è accaduto a Stefano è cosa assolutamente indegna di una stato civile, di diritto e democratico, questo stesso stato che occulta perfino le prove di chi ha agito con responsabilità e abuso di potere. Ancor più deprimente è sapere che chi ha agito in questi modi barbari, aveva la certezza di farla franca. Spero che Stefano dal suo paradiso possa ora sognare in pace. Sentita nel profondo.

Sdegno, rabbia, orrore posso esprimere... ma anche vergogna e senso di colpa per non aver saputo urlare con tutte le mie forze contro l'ingiustizia sociale che permette un simile calvario ad un essere umano, inchiodato alla medesima Croce sotto alla quale abbiamo pianto tutti, soltanto pochi giorni fa... Ammirazione infinita per il tuo coraggio nel ricordarci questo terribile episodio, che purtroppo non è stato il primo e non sarà l'ultimo...