Eravamo

Vedette di sogni
eravamo
nascosti
da un ciglio
salato di sassi
a tiepidi spruzzi.
Immortali.
Ignari del tempo
che i suoi lacci fatali
stringeva
come ultimi raggi di sole
taglienti
su fredde parole d'addio
che ancora
non sapevamo.
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Commenti (1)
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mario calzolaro6 luglio 2010
Atmosfere e suggestioni in questa pregevole poesia. Molto piaciuta.
