La voce dell'io

E si spezza in un petto un cuore,
finisce il suo racconto,
muore l'immagine di un sogno:
non guarderà mai più.
Impossibile lavare la memoria,
i segni del cuore offeso
resteranno in lei per sempre:
stupido pensare al guarire del tempo.
La barella torna vuota,
non vi è corpo da salvare,
membra da sotterrare,
anima da elevare.
La verità non è stata accolta,
l'io non è stato purificato,
il corpo non è stato ribattezzato,
l'amore non è stato amato.
Il filo della speranza si spezza,
il coraggio della lotta muore,
la voce dell'io tace:
Ha dato l'ultimo canto ...
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L'autore
Clelia Ponticiello
Nasce a Napoli nel 1983, vive in un paese della provincia Sant'Antimo. Scrive poesie, racconti ed articoli di vario genere, che ha pubblicato su riviste e siti internet. Nel 2013 partecipa, pubblicando 9 delle sue poesie, alla collana "Viaggi Di Versi"- Nuovi poeti contemporanei, edita Pagine.
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti21 aprile 2010
Poesia molto profonda, introspezione che è anche riflessione sulla vita. molto apprezzata
