Narcisa, sei e sarai sempre stonata!
Carla M Casula
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Numeri, numeri, numeri
-scrosciante il rumore del nulla-
e negli applausi ti specchi,
come un lecca lecca per bambini analfabeti.
Su quella strada lubrica
spalmi il tuo successo,
giallo e spinoso
di chi asciuga lacrime stonate
con fazzoletti al pentagramma
e acerbo d'acuti
che toccano le vette delle scarpe.
I fiori t'acclamano la pelle
-vetrina permanente-
in cui Satiro incise i suoi graffiti
e cucì la tua purezza ambigua
a chi s'incipria con fango imputridito.
Megafoni il nome in vendita
-con sconto ai più fedeli-
"Forza... chi offre più commenti?
Io mi concederò al più galante
che si spertica in eroe senza paura!"
e annusi i tuoi elogi rapinati.
Ma il prezzo della gloria è troppo alto,
i serpenti non regalano rose...
e della nullità di cui fai fregio
rimarrà la tua lussuria ed il veleno!
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Carla M Casula
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