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Morte 22 aprile 2010 · lettura 1 min · 1645 letture

Federica

D
Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
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Mi domando com' è possibile che una rosa così profumata, così fresca e colorata, possa essere spezzata con violenza esagerata... e con quale precisione l'orologio del destino ha camminato, combaciando, senza sgarrare, ogni minimo particolare. Ora quel dolore, non potrà mai esser riempito; ma non per te, sconosciuta morte, che forse sei migliore di quanto ho mai creduto; ma per tutte le piccole cose a cui mi ero abituato: un sospiro, un sorriso, un silenzio, un saluto. Finirò le lacrime, questo è garantito, quando tutto il mio vestito avrò sgualcito e solo allora mi accorgerò che qualcosa è cambiato: vedrò l'alone della sua presenza, udirò il sibilo delle sue parole ed il profumo del suo candore inonderà la casa. E a tutti voi che l'avrete amata, dirò dell'Angelo in cui si è trasformata e infonderò, per suo volere, tutto il benessere inaspettato. Ma cantatele ancora canzoni, perché lei le ascolterà; scrivetele poesie perché lei le leggerà; e stringetela nel cuore perché lei... riposerà.
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Ai suoi genitori... miei amici.

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Daniele Piredda
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