Federica
Mi domando com' è possibile
che una rosa così profumata,
così fresca e colorata,
possa essere spezzata
con violenza esagerata...
e con quale precisione
l'orologio del destino
ha camminato,
combaciando, senza sgarrare,
ogni minimo particolare.
Ora quel dolore,
non potrà mai esser riempito;
ma non per te,
sconosciuta morte,
che forse sei migliore
di quanto ho mai creduto;
ma per tutte le piccole cose
a cui mi ero abituato:
un sospiro, un sorriso,
un silenzio, un saluto.
Finirò le lacrime,
questo è garantito,
quando tutto il mio vestito
avrò sgualcito
e solo allora mi accorgerò
che qualcosa è cambiato:
vedrò l'alone della sua presenza,
udirò il sibilo delle sue parole
ed il profumo del suo candore
inonderà la casa.
E a tutti voi che l'avrete amata,
dirò dell'Angelo in cui si è trasformata
e infonderò, per suo volere,
tutto il benessere inaspettato.
Ma cantatele ancora canzoni,
perché lei le ascolterà;
scrivetele poesie
perché lei le leggerà;
e stringetela nel cuore
perché lei... riposerà.
©
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