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Ribellione 24 aprile 2010 · lettura 1 min · 1536 letture

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Luca Torri 255 poesie pubblicate
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Sfondo blu, si mettono in posa davanti alle telecamere facce di caucciù, lampade e bisturi sorrisi da squalo, certi tali ceffi, mai visti dei brutti ceffi così! Un palinsesto di tette rifatte e relitti umani! Cristo, è incredibile! Sono ovunque, per non parlare di quelli che ci dovrebbero, o vorrebbero governare! Dio, non riesco neanche più ad ascoltare! Pappagalli, galline, oche, tacchini, ladri di polli, ma soprattutto, topi fischiettanti dannati, schifosi, luridi topi da palcoscenico... Ora basta! Ma quali ascolti e borse e! Qui crollano le scuole! Questa carneficina culturale ti divora il cuore, attraverso l'etere entra in ogni casa, si porta via i più deboli e gli eroi, questi, li sbrana nella culla, priorità E ora, mandate la pubblicità!
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Luca Torri
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Commenti (4)

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Dalassa24 aprile 2010

E' tracciato in modo impeccabile il profilo di una società che diventerà come descritta nel geniale film "Idiocracy" sicuramente da vedere per il messaggio che lancia. Opportuna in tutto, questa poesia. Innecepibile davvero.

Amara24 aprile 2010

...verità...magari non assolute... ma che condivido... in un grido di disgusto che si fa poesia... un grido che nel finale... come nello stile di quest'autore che tanto apprezzo... si fa enigmatico... e lascia aperte molte letture... vero disgusto o superficialita?... grido teatrale o di stomaco?... beh... la risposta... dopo la pubblicità...

Lena Orfeo24 aprile 2010

Qui crollano le scuole... Parole sante! Mentre tutti fanno rumore, troppo rumore, l'Italia va in frantumi. Il crollo della scuola evidenzia un tarlo pesante per la nostra societa', che da' fin troppo spazio alla grettezza e alla volgarita' lasciandone poco a quello che è uno degli arricchimenti degli esseri umani: la cultura. Per non parlare proprio della mancanza di fondi per finanziare le strutture pubbliche. Mi ha colpito profondamente la lamentela di mio nipote al primo anno delle elementari: I bambini non riescono a leggere cio' che è scritto sulla lavagna, perche' troppo consumata. Le insegnanti, per fare lezione, sono costrette ad attaccare fogli di carta al muro ...Una vergogna!

Clara Gismondi24 aprile 2010

Tra tutte le cose che hai detto mi ha fato riflettere il fatto che entrambi abbiamo nausea della televisione... questo è un sintomo che dovrebbero avere in tanti secondo me se io e te non siamo la minoranza come penso che sia. E allora... tutti i paparazzi finirebbero nella pattumiera... scendiamo di nuovo in piazza... Bella e piena di energica rabbia questa poesia di protesta che vuole, pretende un po' di serietà in un mondo mediatico fittizio ... Intanto crollano le scuole... eh sì...