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Introspezione 25 aprile 2010 · lettura 1 min · 3488 letture

Caos

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Vai, dove finisce il mare e langue ardente fuoco delle stelle rogo silente eco d'un caos tremolante che dipana d'anni luce, dibatte agonizzante eppur non spenge pietoso del tuo andare brancolante vai, ti guiderà la luna dalla sua faccia oscura tessendo di Penelope la tela, emblematico sudario dei tuoi sogni che stai disseminando sotto i sassi, dentro la nudità dei passi ch'esausti, tra le spine vanno cercando una conchiglia in cui cadere.
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L'incertezza della mèta, illuminata solo dalla paura di se stessi.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (20)

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Aldo Bilato25 aprile 2010

profonda questa riflessione, che con metafore nude e crude, ma incisive... ricama i contorni del sentire... come l'anima a volte possa soffrire dell'incertezza del nostro divenire... molto bella. complimenti. cià.

Doraforino25 aprile 2010

Versi introspettivi dove si evince le difficoltà che si incontrano nel quotidiano... e tra incertezze e caos si può incorrere in tante incertezze, allora, ci si chiede la giuda della luna che illuminerà i nostri passi. Gradita.

Anna Maria Obadon25 aprile 2010

Dovremmo trovare la forza per lasciarci veramente andare senza porci troppe domande, rischiando di cadere e di farci molto male ma rinunciando non otterremmo egualmente tanto dolore. Meglio morire per vivere che morire perché non muori! Bellissima poesia.

Giovanna De Santis25 aprile 2010

le incertezze che attanagliano e diventano macigni, come sempre poesia di profondità un sentire che accomuna, magnifica stesura complimenti alla bravura dell'Autrice apprezzatissimi versi

Pino Tota25 aprile 2010

L'ho letta più volte per afferrare l'emotività riflessiva di queste stupende metafore e l'ho fatta mia...è la giusta fotografia della vita che ci obbliga a leggerci e rileggerci dentro per superare gli innumerevoli ostacoli che incontriamo nel nostro cammino, per trovare la luce che ci illumini nel tragitto. Molto bella e apprezzata.

D
Dalassa25 aprile 2010

Giusto incitamento per un atteggiamento che spesso frustra le ambizioni. Se solo avessimo ogni tanto più consensi tutto sarebbe più facile, ma si sa, prima bisogna vincere la paura di essere giudicati e poi il resto. Poesia a cui attribuisco alti valori morali. Molto piaciuta.

Silvia De Angelis25 aprile 2010

Soprattutto quando intraprendiamo una nuova impresa e ci muoviamo in un tragitto sconosciuto ed insicuro, la titubanza si fa strada in noi... ma con inusitata forza superiamo gli ostacoli fino a raggiungere quel mirato traguardo... Tema originale in cui meravigliosi appropriati versi sembrano muoversi in armonia fra loro, trasmettendo particolare suggestione e intense sensazioni... Lirica apprezzatissima Meravigliosa l'immagine inserita

Rita Minniti25 aprile 2010

Pensieri che denotano tanta sensibilità, ma anche tanta fragilità e che scorrono fugaci e intensi, dal cuore alla mente, in un'interpretazione magnificamente esposta. Ogni verso, va a posizionarsi su quello che è la memoria d'un sentimento, verso il quale si ripongono gioie ma anche tante incertezze. Bellissima e da leggere e rileggere per assaporarne l'essenza.

Il caos...è quel qualcosa che esistito sin dall'inizio dei tempi... E noi ce lo portiamo dentro rispecchiate in paure e timori di come andare avanti... Già come dici, l'oscurità della luna noi seguiamo... Perché anche nel buio, continuamo ad andare sperando di trovare la via. Intanto come Penelope tessiamo la nostra tela per non cadere definitivamente, se non al riparo! Stupenda e molto sentita di grande spessore. Applausi e fiocco conservo

Anna Maria Scamarda25 aprile 2010

Uno stile il tuo, e una sensibilità del sentire che catturano davvero tanto! La paura di sé stessi... Chissà da quali e quanti fattori può scaturire! Dalla poca conoscenza si sé? Dalla scarsa autostima? Da fattori esterni che possono incutere timore? Non potremo mai saperlo. Ogni storia umana ha un bagaglio di vissuto assolutamente singolare. Che va visto contestualmente alla personalità del soggetto che lo ha vissuto. Da quì, potrà essere più facile, a ciascuno, riuscire ad individuare la propria meta. Una poesia bellissima e profondamente riflessiva.

Giorgio Lavino25 aprile 2010

Bella poesia con versi davvero suggestivi per le svariate metafore e immagini. Piaciuta davvero

Raggioluminoso25 aprile 2010

L'incertezza porta a un annebbiamento e l'indecisione rende confusa la mente. Metafore strepitose ed efficaci. Mirabili versi scritti con l'originalità e profondo sentire che sono tipici di questa poetessa che sa costruire merletti sulle note della percezione delle emozioni e sempre riesce a strabiliare il lettore. Molto ammirata!

Moreno il Duca25 aprile 2010

le incertezze ci toccano e ci prendono inculcandoci nell'animo ansie e paure che molte volte non sono giustificate, ma ci fanno disperare rendendoci quasi incapaci di agire. complimenti

Danielinagranata25 aprile 2010

splendide metafore un ritmo riflessivo, un sentire forte. un "caos" nel cuore molto bella

Rossella Gallucci25 aprile 2010

La paura dell'ignoto che è paura di se stessi porta spesso a non vivere in pieno i momenti. La paura, l'insicurezza blocca, paralizza. Una profonda riflessione, sentitissima dal profondo del cuore. Letta e riletta. La conservo

Berta Biagini25 aprile 2010

La vita purtroppo è e sarà sempre piena di ostacoli dai quali bisognerà saperci disbrigare – a volte le incertezze sono nocive anche se ci fanno riflettere un po' di più.

Clara Gismondi25 aprile 2010

Nudità dei passi che cercano di cadere in una conchiglia... Molto bella questa chiusa, che richiama in qualche modo all'ordine, al tentativo di ritornare allo stato prima della nascita per ricreare le condizioni di un futuro diverso... Così l'ho letta! Molto bella!

Salvatore Ferranti25 aprile 2010

La vita è complicata e, spesso, nonostante gli sforzi, non ne riusciamo a capire il senso. e corriamo, come pazzi, alla disperata ricerca di quel senso, non capendo che esso si trova in noi stessi. se solo riuscissimo a liberarci delle nostre paure...

Paolo Eroli25 aprile 2010

una poesia che creata dentro esplode nei versi la sua verita' e la sua bellezza...

Quando non abbiamo ben chiara la nostra meta, ci sentiamo fragili, potenzialmente esposti al dolore. Ecco perché, allora, la paura incomincia a strisciare, serpeggiando ai nostri piedi, avvinghiandosi alle nostre gambe e facendosi issare sulla pianta. Forse la tua nota ha un doppio significato: Se impareremo a non aver più paura di noi stessi, ne guadagneremo certamente in salute... anche mentale.