Parvenza

Io, parvenza di solidità,
del valore delle mie idee
ne hai fatto realtà d'arena.
Rivendico il diritto
dell'animo di respirare,
come vento che alimenta
un incendio da riattivare.
Richiamo il mio orgoglio innato,
per riassaporare il concreto agire,
per reinventare la mia indole
non addomesticabile.
Ritratterò l'accolta richiesta d'attesa,
finto mio tentativo di comprendere,
Pulcinella della paura del perdere,
incapace di tacere il segreto del cuore.
Ricerco quell'impulso libertario
che il temere del tuo rifiuto
ha estirpato dai mie sensi,
Arlecchino del furbo riflettere.
E riavrò il coraggio del rispetto,
dell'addio alla maschera della mia paura,
alla sicurezza decisa del tuo riflettere,
e rinascerò come Colombina:
volitiva in parvenza.
©
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L'autore
Clelia Ponticiello
Nasce a Napoli nel 1983, vive in un paese della provincia Sant'Antimo. Scrive poesie, racconti ed articoli di vario genere, che ha pubblicato su riviste e siti internet. Nel 2013 partecipa, pubblicando 9 delle sue poesie, alla collana "Viaggi Di Versi"- Nuovi poeti contemporanei, edita Pagine.
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