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Sociale 28 aprile 2010 · lettura 1 min · 2981 letture

Il Male

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Cupi rollii sopra la pelle tesa essiccata al sole percossa con violenza di pensiero rutilante che marcia a testa bassa contro il muro tamburo rincorre la sua eco e non ascolta la storia della vita che racconta e stride strisciando nel vicolo tortuoso di labirinto cieco vuota la cavità ove encefalo risiede, il male che si nutre di carogna se la ride a pancia piena, del facile banchetto ottenuto in cambio d'un momento di follia, serto di gloria pozzanghera corallo data in pasto alle vipere di fogna sollazzate ai piedi della gogna.
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La mente è ormai una bomba ad orologeria, imprevedibile arma letale, capace di generare un vortice di odio e follia, un turbine che spazza via la vita, anche quella amata. Una delle piaghe di questa società legata solo dall'ordinaria incomunicabilità,notizie che fanno sempre odience, nonostante ormai non facciano più...notizia.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (18)

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C
Carlo Barretta28 aprile 2010

Se la maggioranza della gente avesse la tua capacità di analisi e non avesse mandato all'ammasso il prorpio cervello, forse riusciremmo a vivere una vita più confacente ai nostri bisogni. Purtroppo non è così! siamo rimasti in pochi: una specie in via d'estinzione, alla quale mi onoro di appartenere. bello e profondo il tuo componimento.

Giovanna De Santis28 aprile 2010

è vero la mente oggi è una bomba ad orologeria segnali che non vengono recepiti danno vita tragedie che si ripetono, sentita ed apprezzatissima poesia espressa con profondità e maestria

Risiede in una parte recondida del nostro cervello, e scatta senza dar preavviso... Ora troppo spesso... Ascolta echi di persone che debolmente o ferocemente stanno lì a covar quel qualcosa, e alla fine fa agire senza un minimo scrupolo... E poi si crogiola nella melma di se stesso questo male inefferato ormai, dilagante e irrazionale! Stupenda lirica. Versi in una stesura degna di talento. Applausoni complimenti sinceri

Anna Maria Obadon28 aprile 2010

Credo che il male faccia parte integrante della psiche umana basta risalire alla Bibbia oggi, con i mezzi di comunicazione che si nutrono di quanto di più trask possa esistere, veniamo maggiormente colpiti e ci stiamo male. Bella poesia, come sempre.

Salvatore Ferranti28 aprile 2010

La differenza tra una persona sana di mente e una malata è un filo di capello... siamo tutti sull'orlo della pazzia, basta talmente poco. per questo le tragedie sono sempre ad un passo... sempre vicine... e il vicino di casa, insospettabile e tranquillo, può diventare il più feroce assassino... poesia che fa riflettere.

Calogero Pettineo28 aprile 2010

Versi davvero intensi e struggenti per la particolarietà dell'argomento. Una mente sana a volte si chiede come si possa arrivare a commettere azioni che al solo pensiero fanno rabbrividire, eppure la follia ci è dimostrata dai vari drammi che quotidianamente ci affliggono. Super apprezzata.

P
Pp28 aprile 2010

Terribile, versi duri per quel male che afflige la nostra società, sembra non esserci più scampo... Sentita e condivisa, ma voglio ancora sperare... come sempre ad emozionare, in un modo o nell'altro.

Silvia De Angelis28 aprile 2010

In parte non riusciamo ne anche più a stupirci per gli efferati avenimenti di violenza, che sempre più frequentemente accadono, e macchiano le cronache di cruenti eventi, inspiegabili, per quanto sono atroci... Lirica molto apprezzata

Pino Tota28 aprile 2010

La prepotenza di chi possiede i mezzi per esercitarla trova sempre delle basi solide su cui innalzarsi, mentre la verità e la giustizia vengono sempre più sepolte nell'indifferenza e nell'oblio. E così si cerca di giustificare chi di giustificazioni non ne ha alcuna, si scusano i carnefici, si mostra loro un'indulgenza che non meritano e si finisce col dimenticare o peggio, col calpestare i diritti delle vittime, di coloro che hanno subito un torto o un abuso, abbandonandole a se stesse. Finché non capiremo questo, finché non alzeremo la voce per urlare al mondo quella verità che si rifiuta di ascoltare, nulla di tutto questo cambierà. E il male sempre di più invaderà le menti ormai malate. Una lirica di alta riflessione sociale.

Antonella Bonaffini28 aprile 2010

Quella che tu denunci è quella assuefazione che io ho sempre temuto... raffinata e bella, come sempre.

Raggioluminoso28 aprile 2010

Versi efficacissimi, meravigliosamente composti per esprimere qualcosa che va al di là di una semplice problematica, racchiudendo un sacco di tematiche. Il male: studi hanno dimostrato che è insito nel genere umano e sempre più persone non sono in grado di controllarlo. Urgerebbero azioni significative, ma fino a quando lo scempio farà audience, non vi sarà possibilità di controtendenza. Versi che sono spunto di riflessione molto ampio. Lirica quanto mai sentita e condivisa totalemente. Ammirazione per questa poetessa!

Moreno il Duca28 aprile 2010

poesia molto vera con versi visibilmente reali, il male assopito nella nostra mente attende solo la debolezza umana per agire per far esplodere in noi la terribile ferocia che ci attanaglia brava complimenti

Berta Biagini28 aprile 2010

Purtroppo nessuno è in grado di capire perfettamente cosa accade nella nostra mente in quegli istanti – supposizioni si rincorrono, ma niente ancora è stato fatto affinché si possano evitare simili fatti – forse basterebbe solo saper ascoltare di più perché il cervello qualche segnale lo manda sempre.

Il disagio mentale è come il gas... serpeggia, ma non si vede. Intossica, avvelena, uccide senza che nessuno se ne accorga. Lo chiamano raptus... ma è spesso il frutto della nostra superficialità, che sottovaluta i segnali, confondendoli con generica malinconia, depressione, stress... La "Mala Bestia" lo sa bene, dove andare a pescare le sue vittime...

Danielinagranata28 aprile 2010

si pone in un quadro di riflessioni e pensieri, apprezzatissima

Paolo Eroli28 aprile 2010

Tutto cio che vortica nell'onda della comunicazione... per aumentare ascolti... notizie ...amori impossibili... sconcezze che danno forma all'attimo... alla parola... versi prodfondi di grande realta' odierna!

Barbara Rossi28 aprile 2010

C'è una violenza latente che si annida nel quotidiano... nelle piccoli o grandi cose spesso si sente il sapore dell'ostilità e dell'aggressività...un mondo che ormai si è abiutuato alle brutture e neanche episodi cruenti sembrano dare alcun scossone, siamo assuefatti a vedere quotidianamente la violenza ovunqueAmara e condivisa!

Daniela Pacelli28 aprile 2010

Stile inconfondibile, lirica curata ed elgante, trasporta emozioni vere e sincere, come tuo solito. Tematiche moderne che non posso che condividere! Anna, ancora complimenti per te!