Riflessi ignorati
Raffyka Danse Macabre
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Quando al mattino i raggi del sole
Hanno appena partorito la luce
Nessuno mai conosce le parole
Di quell'orizzonte senza voce
Quando alla notte la tenebra scende
Spegnendo ogni presuntuoso coraggio
Nessuno sa se la Luna intende
Ascoltarti o ascoltare il suo miraggio.
Quando un uomo s'è destato
Non conosce chi sarebbe stato
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (1)
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D
Dario Fociani29 aprile 2010
di gran significato... piaciuta, ma se un uomo s'è destato probabilmente era quello il suo destino, non sarebbe comunque diventato nessun'altro. Io son di questo avviso perlomeno, c'è già scritto il nostro percorso... Comunque, poesia apprezzatissima e complimenti anche per la canzone, Grandi Joy Division e Grande Ian Curtis! Complimenti!
