La linea dei sensi del tempo
Marco Zuffo
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Nel Maggio dal profumo intenso
Robinie, da immemore tempo
spalmate dal caso,
con senso, nei bordi del campo,
sparano un lampo
e offrono scampo,
lasciando tornare un ricordo.
E l'uomo sordo barcolla
e si incolla al proprio lamento.
C'è un bimbo dietro al cancello
ma non è bello vederlo al lato della piazza
e saper che non ha una ragazza.
Lei è lì che spazza
ma ogni foglia
le ricorda la doglia e si taglia .
Raccolta la speranza
anche lei avanza con passo goffo
e uno sbuffo la rinfranca.
Era proprio stanca.
Conforta un po' l'amicizia,
per pigrizia maltrattata
ma forse mai realmente mutata.
Lo fosse anche la vita,
tasto rewind impreciso,
ne avrebbero riso:
evviva variare!
Virare è da esperti
con occhi aperti,
già troppi intoppi
e freni stridenti
rallentano ritmi costanti,
fugaci ritorni,
contorni ondeggianti,
parole pesanti.
Ascoltarsi e scoprirsi cantanti,
tristi solisti,
non più mai visti
ma veri protagonisti,
padroni della serata,
e alla folla gasata
lanciare un abbraccio.
©
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Marco Zuffo
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