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Impressioni 6 maggio 2010 · lettura 2 min · 1257 letture

Tanto per dire

Sincity 198 poesie pubblicate
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chi azzannò le mie mani? che or più non ho preghiera da mostrar fisica alle fauci liturgiche se andassero alla morte saprei sognarli ma arrivan laccati roventi di vita a temprare il mio sonno mentre io vorrei sol traforar il senno consunto dei folli massacrate le piume della mia leggerezza fanatici al patibolo del freddo scorticate il calore del mio lume inferocito voi romantici che fieri sguardi bisbigliate poggiate pure sulle guglie dell'anima mia a cinguettar il vostro sorriso ma tu non giurarmi che ancor sei fatta di neve per paura di scioglierti fra il respiro sbocciante di fiori d'ardesia che non sanno di primavera eucarestia della fame sfamanti ossa rafferme scheggian le vuote pance dei corpi offerti in sacrificio alla miseria e voi brindate pure col vino amabile del nostro sudore e poi come vagoni deragliate sulle strade della nostra sobrietà schioppo di lirica l'acuto della notte spalancata voce che frantuma il giorno che schiude il seme nel sangue piantato e sfuma nel cielo l'ultimo eco di salvezza ma tu non giurarmi che ancor sei fatta di sabbia e in clessidra d'amor scandisci i granelli di un tempo che sa di tempo più non avere
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio6 maggio 2010

mani azzannate non più si rincongiungeranno in preghiera nemmeno a mostrarsi alle fauci liturgiche. mani monche d'anime a metà.se fossero morte almeno si può sognarle, ma nel sonno si vuole solo traforare il senno dei folli. anima crocifissa dalle piume massacrate da fanatici che si trovano al patibolo a scorticare il calore del"lume inferocito". mi perdo in immagini e torture, realtà e percezioni. fino alle guglie dell'anima dove altri cinguettano il sorriso, dove l'amore dice ancora che è neve che può scioliersi, e quel giuramento è l'unico che si vorrebbe sciogliere tra fiori che non hanno sapore di primavera, fino all'eucarestia dellaFame dei corpi sacrificati. fin a quell'amore di sabbia che nella clessidra scandisce il tempo che non più si ha