Tanto per dire
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mani azzannate non più si rincongiungeranno in preghiera nemmeno a mostrarsi alle fauci liturgiche. mani monche d'anime a metà.se fossero morte almeno si può sognarle, ma nel sonno si vuole solo traforare il senno dei folli. anima crocifissa dalle piume massacrate da fanatici che si trovano al patibolo a scorticare il calore del"lume inferocito". mi perdo in immagini e torture, realtà e percezioni. fino alle guglie dell'anima dove altri cinguettano il sorriso, dove l'amore dice ancora che è neve che può scioliersi, e quel giuramento è l'unico che si vorrebbe sciogliere tra fiori che non hanno sapore di primavera, fino all'eucarestia dellaFame dei corpi sacrificati. fin a quell'amore di sabbia che nella clessidra scandisce il tempo che non più si ha

