Domani

Quello che rimane
è come sabbia tra le mani
che mi brucia e mi logora un po'.
E' un pensiero improvviso
che fa cambiare umore
colora d'onice quest'occhi amari di gioie spente.
Nero
è il raggio beffardo che scivola sulla mia guancia.
Segna un nuovo giorno. Senza te. Senza me.
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Commenti (1)
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B
Blackwing6 maggio 2010
Concisa molto nello stile di Ungaretti, mi piace la terzina iniziale e il finale pieno di tagico pathos. Molto bella complimenti