E' per te, viator

Una stele di rosetta
Schiudo l'intelletto alle serene,
mentre il dolce maestro ci dona
chiavi nascoste per versi strani
Impressionista rigoroso di uffici,
d'inferni contrappunti dai peccati,
di purgatori e divini occhi teologici
Il Cui sfondo con gioia da mensale
l'ignota bolgia in- mensa esegetica,
tenendo caro il senso del tuo andare
Nel fine alcun che gli astri smova,
battezza drappi setati di pietate
e perdona l'umana e oscura selva
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (2)
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Ausilia Giordano9 maggio 2010
Non che io ci abbia tanto capito, forse mi sfugge l'argomento, ma mi onora leggere di versi impostati con maestria in riferimento ad un tema difficile. Mi farebbe piacere riceverne informazioni, se vuoi, attraverso qualche messaggio personale su questo sito. .
M
Maria Rosy9 maggio 2010
Se la stele di rosetta ti è servita per spiegare o meglio tradurre le infinite oscurità del bene e del male ben venga altrimenti non ho capito la poesia e chiedo scusa

