Il grande blu
Brucia lentamente al pianto,
il mio respiro mi alimenta,
sguardo fisso verso il bianco,
centimetri che vanno, essenza spenta...
Siamo solo carne
che scalcia verso il cielo,
massa vuota e inerme,
di tutta l'erba un filo.
Aquile,
portate via il sereno,
sbavate se volete,
non sapremo mai chi siete.
Rubate la sostanza,
e senza questa il niente,
ridete inutilmente,
non esiste alcuna stanza!
Gomitoli di strade,
incroci senza precedenze,
gridate alle onde infrante,
se c'è qualcosa che vi sente!
Rispondete con domande,
inorridite gente,
non esistono speranze se il grande blu non sente...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!