La gravità ci spettina
I pensieri bruciano copertoni
fanno un fumo nero come il mare
un sogno a volte m'adesca
su un prato
getta per terra una coperta
sudicia
e dura undici minuti la voglia
Sdraiamoci amore un'altra volta
prima di tornare
la primavera russa è diversa
da quella americana
e poi qui da noi
è estate, non dimentichiamolo
Vieni, lascia che io spianga
soddisfami con la morfina
come se fossimo a Parigi
tra i tuoi capelli
scoprirò i segreti della fisica
rincorso dai gatti
a caccia dei matti
elegantissimo
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Commenti (3)
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Amara11 maggio 2010
...più la leggo... è più trovo che sia speciale... evocatrice di molte immagini ed emozioni... in colori diversi... devo dire... che è una poesia... che prende per mano... mi piace davvero tanto...
J
Jack Pastore11 maggio 2010
Piace davvero tanto anche a me... poi, se dovessi star qui a spiegare il perché...mi perderei in discorsi inutili... Quando una poesia (ma non solo una poesia) è riuscita, non c'è bisogno di spiegazioni o di commenti articolati... C'è solo da complimentarsi... Bravo Jack...
Frammento11 maggio 2010
...terza strofa, quarto e quinto verso...è una meraviglia...

