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Riflessioni 11 maggio 2010 · lettura 1 min · 3196 letture

Brogli

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Non so dove sia la ragginosa chiave della vita ignuda e spoglia ovvia carenza manca persino lo zerbino sulla soglia imposto alloggio senza paga in apparenza contratto d'infido capestro mai richiesto senza firma invalidato pur negato di recesso prevista non fu risoluzione se non d'estrema fuga porta di servizio d'occulta serratura divelta, per subdolo sopruso la maniglia esterna bolla di sapone se esco sarò fuori ma sai chi se ne frega questa prigione non è mai stata mia.
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Non si chiede di entrare in questa vita, donazione imposta, quasi sempre da ristrutturare, insostenibili spese a carico... di cui non esiste la chiave per sentirla nostra, perenni "ospiti" indesiderati, solo doveri senza alcun diritto sulla proprietà.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (20)

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mario calzolaro11 maggio 2010

Il dolore e la rabbia per il "broglio" che ci vorrebbe "vittima" trova, nella chiusa (meravigliosa) , una formidabile "via di fuga"! Una "chiusa" vincente... un carattere non domo... una forza unica!

Vivì11 maggio 2010

Succede di sentirsi ospiti indesiderati in questa vita. Per fortuna non facciamo lo stesso effetto su tutti. Esiste anche gente a questo mondo che ci apprezza e ci vuole bene. Una chiusa comunque che denota una grande forza di volontà e di rivalsa sulla vita stessa. Lirica apprezzatissima.

Anna Elvira Cuomo11 maggio 2010

Fortunatamente per te quelli come noi (poeti) riescono ad evadere in altro modo... questo! Facendolo come lo fai tu, rendi liberi anche gli altri, grazie! Mi inchino... alla "pesante leggerezza" dei tuoi versi

Salvatore Ferranti11 maggio 2010

Una poesia che contiene delle verità oggettive. Tuttavia la vita è un eterno mistero, che mai riusciremo a svelare... Versi luminosi e coinvolgenti.

Pino Tota11 maggio 2010

Al di là del big- bang, di pianeti, comete e galassie, la nostra conoscenza altro non sa né prevede, e ogni qualvolta si ripropone l'eterno, irrisolto e a quanto pare irrisolvibile enigma dell'esistenza, ci si ritrova con un pugno di mosche e una gran confusione nella testa. "Chi siamo? Dove andiamo? Che saremo?": domande, solo domande senza risposta. Nella diaccia e impenetrabile immensità del cielo il nostro pensiero vagola inutile... come uno sghiribizzo senza costrutto... e in questa brodaglia nella quale siamo immersi ci tocca vivere... forse un giorno avremo la risposta... Molto bella e profonda questa tua riflessione. Complimenti a grappolo...

si nasce per volere di altri, si vive spesso per inerzia e ci si sente schiavi di una società che non sentiamo nostra, ma per fortuna si può evadere con la fantasia ed è una cosa stupenda ...bellissima poesia che condivido

Anna Maria Obadon11 maggio 2010

Nasciamo e la vita ci mette subito alla prova così che, troppo spesso, ci sentiamo già vinte prima di cominciare. E' necessario ritagliarsi, con le unghie ed i denti, un nostro spazio ed acquisire una nuova consapevolezza. Soltanto così non ci sentiremo di vivere in una specie di domicilio coatto ma quanta fatica costa! Bellissima.

C
Carlo Barretta11 maggio 2010

Che amara e profonda riflessione! La vita sempre più spesso è come una casa in affitto, anche sgarrupata. Oggi, come spesso accade, siamo in perfetta sintonia! apprezzata

Moreno il Duca11 maggio 2010

una riflessione non sicuramente dolce ma giustamente veritiera siamo nati, e dobbiamo crearci il nostro spazio il nostro nido dobbiamo vivere nella maniera piu dolce possibile ed evitare la gente che non gradisce la nostra presenza ma dalla nostra abbiamo estro e fantasia per poter volare e sognare complimenti poetessa

E già a volte è come una prigione questa vita... Non sappiamo gestirla non sappiamo viverla adeguatamente, oppure siamo succubi di quel nostro stesso sentirci inadeguati... Buttati al mondo da un non volere, ma che proviamo a sopravvivere... Anche se io vorrei vivere! E poi puff la bolla esplode, usciamo dalla prigione ... Sentitissima e versi di stupenda stesura... Complimenti sinceri grazie

Silvia De Angelis11 maggio 2010

...purtroppo nel corso dell'esistenza capita di sentirsi indesiderati... in quel caso conviene rinchiudersi nel proprio mondo, certamente più ricco ed ospitale, che permette una vivibile creatività ed un piacevole camminare nel proprio percorso... Lirica originale, elegante, molto apprezzata

Daniela Pacelli11 maggio 2010

Cercare la ragginosa chiave della vita ignuda spoglia... nostalgia e sentimenti di tristezza. Sentirsi inopportuni, dentro una vita che non rende felici e sognare d'essere altrove. Questa vita è un sentirsi in affitto, aggrappati sempre a qualcuno, è proprio così triste la nostra vita? A volte si, lo è per tutti. Splendida poesia Anna, i miei complimenti vivissimi! Abbraccione

Berta Biagini11 maggio 2010

L'autrice con questi versi ha fatto centro – quante volte ci sentiamo fuori luogo, faremmo salti pur di poterci allontanare, ma purtroppo qualcosa sempre trattiene – pura verità difficile da cambiare, solo fare da pazzi e lasciare tutto e tutti sarebbe l'unico sistema – sentitissima.

D
Dalassa11 maggio 2010

...si dice che la lotta finisce quando comincia la gratitudine... purtroppo noi mettiamo a nudo per prima cosa la nostra debolezza... ma siamo anche troppo fragili contro il male che imperversa. Si è vero si spera in un volo... anche se chiusi in una bolla di sapone. Molto molto bella. Condivisa.

Calogero Pettineo11 maggio 2010

siamo tutti schiavi di obblighi e doveri, alcuni imposti altri voluti o dettatti dalla natura umana, la libertà rispetto a quanto detto è molto limitata, ma comunque c'è. Lirica stupenda, riflessione su cui meditare attentamente.

Aldo Bilato11 maggio 2010

quindi il precariato l'ha inventato Dio... o chi per esso... ora capisco!... nemmeno lo zerbino davanti alla porta... ma chi lo mette prima di ristrutturare... la vita è un danno da risarcire! sei stupenda... scrivi benissimo. complimenti. cià.

Danielinagranata11 maggio 2010

Versi che coinvolgono il lettore poesia che racchiude profonde verità molto intensa piaciuta e apprezzata

Kiara oltre alla tue bellissima poesia mi è molto piaciuta la nota. ai perfettamente ragione... !

Ricordo le liti con mia madre, quando le ringhiavo addosso che non avevo chiesto io di nascere... E' vero, chissà per quale alchemico mistero siamo qui, ma se devo sentirmi perennemente ospite nullatenente e senza alcun diritto di parola, allora è meglio che fugga il più lontano possibile... Esiste, però, una via di fuga che non mi faccia rinunciar alla vita stessa? Ormai mi ci sono abituata, perciò vorrei lottare per cambiare le regole del gioco. Forse, poi, non me la sentirei più come un'imposizione.

Raggioluminoso11 maggio 2010

Una lirica che esprime forti sigificati attraverso magnifici versi. Una poesia che si legge con molta attenzione e interesse. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!