Piove sul ricordo

Farà violenza ai suoi desideri
li sopprimerà,
chiuderà la finestra dei ricordi
e non la riaprirà,
perché nei ricordi ci s'incontra:
e quando i ricordi affollano
la mente,
il fluire del sangue,
il gelo del brivido,
il bollore del tocco,
restano nel rimpianto dell'emozione,
nello squarcio del cuore.
Vedere ogni volta,
ricordare mentre il vuoto ti consuma,
mentre un calore sale agli occhi
e li inumidisce ...
Improvviso leggero picchiettare
sulla fronte,
piove senza nuvole
e sui marciapiedi del futuro
timidamente batte la pioggia.
Piove sulle nostre teste scoperte,
senza ombrello che ripari.
Pioggia silente nel suo architettare
pioggia a dirotto.
Entrare così nella stagione delle piogge
e sperare che sotto la pioggia
cammini la primavera,
una primavera lunga e fiorente,
di semi sorridenti e sognanti,
di frutti sani e robusti ...
Pioggia, è la tempesta,
la gelata che tutto uccide.
Non è ritornato,
se ne sta ancora tra lampi e tuoni,
vive fra i venti della tempesta,
gli occhi di lei fra le sue gocce.
Non c'è la rinfrescante intensità
di una brezza per loro,
è amore cresciuto su un ramo inaccessibile.
Pioggia d'estate, d'autunno, d'inverno,
no, pioggia di primavera:
vento che logora
lentamente e continuamente.
L'ebbrezza, la sua ebbrezza non è passata...
serrare la finestra dei ricordi!
©
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L'autore
Clelia Ponticiello
Nasce a Napoli nel 1983, vive in un paese della provincia Sant'Antimo. Scrive poesie, racconti ed articoli di vario genere, che ha pubblicato su riviste e siti internet. Nel 2013 partecipa, pubblicando 9 delle sue poesie, alla collana "Viaggi Di Versi"- Nuovi poeti contemporanei, edita Pagine.
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