Il vecchio

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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L'onda nera sta per arrivare Che magnifica e terribile metafora per chi è già vicino a morire e non guarda altro che il mare Bellissima metafora applauso
Profonda, misteriosa, affascinante come il mare questa poesia. E quando una poesia può, giustamente, essere accostata ad un elemento così grande ed importante, non serve aggiungere altro per definirla una vera perla. Piaciuta, apprezzata e segnalata.
Molti di noi hanno più paura di vivere che di morire. Molto bella l'immagine del vecchio e il mare. Stupenda.
Verissima la nota... Nel brano poetico colgo anche un rapporto tra il vecchio e il mare che ferma il tempo, privilegiato stacco che unisce i due spiriti. Anche il mare osserva il mondo! Molto bella!
Poesia che condivido in pieno. Bisogna vivere "vivendo", altrimenti questa esistenza si riduce ad una pallida agonia, in attesa dell'inevitabile. Bisognerebbe riuscire a fare le cose che più ci piacciono, occorrerebbe un po' di coraggio in più. poesia apprezzatissima. anche per lo stile.
La morte dei giovani é un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto...(Plutarco) ...la rassegnazione di chi ha vissuto una intera vita e non vede più luce nel proprio orizzonte, estrema ratio quella di attendere la fine immobile... arrendendosi al proprio destino. Intensa... bellissima.
Questa poesia proprio a riflettere quello che penso ormai da tempo... Ci lasciamo a andare in un sopravvivere, a un guardarci intorno ma raccogliendo solo quel che possiamo, senza farci coinvolgere più di tanto... La paura di poter trovare prima o poi quell'onda anomala che ci travolge e non sappiamo come reagire, è troppo grande. Stupenda molto sentita e meravigliosa stesura!
"è meglio una fine disperata o una disperazione senza fine?"... stupenda lirica con metafore calzanti... sul male di vivere... o meglio il "mare di vivere"...vivere il male... vivendo quel mare... che ci portiamo dentro... disagio esistenziale... costante logorio interiore... complimenti. cià.
è meglio vivere osando e rischiando che stare ad aspettare che gli eventi passino senza neanche accorgercene... altrimenti la vita non ha senso... bellissima questa tua poesia che porta a riflettere sull'esistenza umana
L'onda nera che ti attende è meno nera se disponi l'animo all'accoglienza di una "filosofia dell'essere e dell'esistere" che ti dona pace, saggezza, equilibrio. MAGISTRALE... , come sempre, Anna!
Brava, c'è persino una nota di serenità nell'attendere un brutto ma un'inevitabile presagio, come l'amore per il mare e la morte tutto è un destino umano atteso con immensa saggezza.
Gomitoli di nodi marinari bagnati e qundi impossibili da disfare... restare a fissare il mare nella calma apparente agli occhi... in attesa dell'onda assassina... che dire Anna se non che è stupenda. I tuoi versi si colorano sempre di serena calma che arriva fino al cuore. Sentita, piaciuta e apprezzata tanto. Chi muore morendo lascia amarezza, e vivere morendo... è un vivere a metà ...Complimenti di cuore
Credo che, nell'arco dell'esistenza, sia sempre meglio scegliere, momento per momento, cercando soluzioni adeguate, piuttosto che attendere passivamente il corso degli eventi... Lirica straordinariamente originale, apprezzatissima
una stupenda poesia che affascina così come affascina il mare una intensa poesia riflessiva che mi porta con la mente alla catastrofe che si sta consumando in america con le perdite di petrolio in mare dove questo sta distruggendo la natura
Poesia dalle metafore eccellenti, dove ogni parola, al posto giusto, è descritta con minuziosa cura e bravura. Protagonista il vecchio e il mare: Il vecchio, solo, in mezzo ad un contesto quasi, inerme, stanco di lasciarsi andare, quanto a tentare di salvarsi. Lui, fermo ad aspettare che la morte lo colga, preparandosi all'evento, senza neppure alzare gli occhi al cielo. Perché, ciò accade, quando la stanchezza dell'anima è più forte della stanchezza fisica! A volte, succede, che si finisce col pensarla così, quando l'apatia sovrasta la propria esistenza... quando non si ha più voglia di voltarsi indietro per continuare... cambiando strada! Straodinariamente riflessiva... bellissima stesura!
Una grande e sicuramente diversa sensibilità ci porta ad avere una percezione della realtà...consapevole... e nasce la tristezza, un momento di indicibile malinconia che passerà...deve passare! Bellissima!
La paura della morte è comune un po' a tutti ... eppure c'è attesa a questo evento, la consapevolezza raggiunta forse... assicura un vita interiore più intensa. Splendide metafore. Grandiosa.
Profonda e bellissima nelle eleganti metafore... Rimane in attesa il vecchio nel mare della vita ad aspettarela morte con la calma apparente negli occhi, circondato dall'indifferenza del mondo... Sublime, un vero capolavoro! Infiocchetto.
un affascinante rimirar di versi per colui che si sente alla deriva e non aspetta altro che la fine. Il problema? non siamo noi a decidere quando arriverà, meglio VIVERE ogni secondo che ci viene donato. Molto piaciuta.
vERSI DI GRANDE SENSIBILITA' ESPRESSIVA... COME CI HAI ABITUATO DA SEMPRE!
Sembra di scorgere quel "vecchio" immobile a fissare il mare forse tra le onde vede passare tutti gli istanti di una vita è una poesia ricca di immagini suggestive molto intensa è bellissima mi ha emozionato e quando una poesia mi emoziona conservo nel cuore
Un triste quadro che con l'aiuto della nota ci vuol far comprendere quanto sia giusto vivere vivendo senza perdere alcun istante del nostro momento – come dice un vecchio proverbio "ogni lasciato è perso" – è che ci si pensa sempre dopo.
Sempre incantata e con la sorpresa nel cuore nel leggerele poesie di questa poetessa che sa penetrare all'interno del sentire umano. Versi che si rincorrono per l'intensità e la profondità espressa. Molto, molto apprezzata.
Incantevole lirica in cui si celebra ed si esalta la sublime sensibiltà dell'autrice. Sinceri complimenti



















