836 lettori online · 358.261 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 14 maggio 2010 · lettura 1 min · 4408 letture

I folli

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
+ Segui
Vivon sè stessi, oltre, i folli appesi fuori ai parapetti del coraggio scavalcato ad occhi chiusi e pugni stretti mentre la vita quotidiana corre sui binari morti, scommettono sui giorni che non riescono a cambiare facendo il pieno di paure da nascondere e ignorare, funamboli, disfidano le nubi a galleggiare ché appar più facile nutrirsi d'illusioni come pane e bere fiele vincere o perdere, l'interiore gravità e morire piuttosto che imparare a camminare.
♥ 0 💬 20
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Siamo noi i folli, quando spendiamo tutte le energie per cercare di volare, sorvolando i problemi da cui dipende la nostra esistenza, rischiando di perdere l'occasione, anziché imaparare a camminare guardandoci negli occhi del cuore e cercare di cambiare quella realtà che non ci piace.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

Tutte le opere →

Commenti (20)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Midesa14 maggio 2010

non riesco a camminare... mi fermo sulle tue parole ed estasiato le guardo... semplici ma profonde... bellissima lirica tanto condivisa

mario calzolaro14 maggio 2010

Saggezza e filosofia si amalgamano al mirabile elaborato poetico della Kiaraluna!

Salvatore Ferranti14 maggio 2010

Spesso mi sono chiesto se anch'io sono tra i folli... e la risposta è spesso stata positiva... ma il bello è che mi piace essere tra i folli, tra quelli che vivono per volare...

Marianna Blu14 maggio 2010

certo, per chi vive così, è tutto bello perché costruiscono il mondo illusorio dove vorrebbero essere e lo propinano al prossimo... ma se tutti i "savi" diventassero "folli", e mentre di seguire i binari morti della vita, fatta di sudore e fatica, seguissero le leggi gravitazionali della fantasia... che accadrebbe al mondo? stile molto personale e originale, complimenti...

Anna Maria Obadon14 maggio 2010

In realtà i cosidetti folli sono stati e saranno sempre quelli che ricchi di articonformismo riescono a cambiare il mondo. Il cuore deve sempre prevalere sulla ragione ed è necessario non aver paura, mai!

siamo tutti un po' folle e questa follia è parte dell'esistenza umana... sorvolare i problemi, ma ogni tanto anche cercare di camminare... bisogna alternare le due cose bilanciandole... bellissima poesia

Nella loro follia trovano quel senso di vivere... Chiusi a veder scorrere una vita non più loro, osservano quello che dentro gli macera l'anima, quelle paure represse nelle quali hanno trovato un rifugio sicuro... Sapere che non c'è più da mettersi in gioco con gli altri perché, nella solitudine di se stessi stanno bene... Perché cominciare a camminare... Quelli siamo anche noi e tutto quello che facciamo per isolarci dal mondo... Stupenda sentita e condivisa in pieno. Un inchino poetessa e la conservo!

Barbara Rossi14 maggio 2010

Follia che mi appartiene da sempre e che tu hai reso in una grandissima poesia di forte impatto... Il tuo sentire è anche il mio! !

Silvia De Angelis14 maggio 2010

Nel tempo s'impara a camminare in quell'accidentato percorso, che propone la vita, esaltandone i pregi, e, in quel caso, volando, ed accettando di buon cuore ciò che proprio non piace... solo così si evitano profondi malesseri interiori, pericolosi per l'organismo... Lirica originalissima, molto apprezzata

Gerardo Novi14 maggio 2010

I binari morti del quotidiano non fanno parte dei folli (così chiamati perché rompono le righe)...piaciutissima e fiero di essere al 90 folle.

Pino Tota14 maggio 2010

Un po' di sana follia, voglia di volare sopra le righe della vita quotidiana, energie spese senza intelligenza... sono fattori devianti... forse con l'esperienza si impara anche a camminare... e capire la giusta dimensione delle cose. Molto bella questa tua riflessione che ho apprezzato tantissimo.

L
Libera Mastropaolo14 maggio 2010

Verissimo: ci nascondiamo dietro false realtà e vogliamo convincerci che tutto è possibile senza renderci conto che bisogna fermarsi per camminare. Profondissima ed apprezzata lirica.

Daniela Pacelli14 maggio 2010

Sempre intense e bellissime le tue liriche. E quanto le condivido! Noi siamo i folli, vogliamo troppo, vogliamo volare sopra il cielo, perdendoci dentro un bicchiere, senza far nulla per cambiare. Stile inconfondibile, trasudano emozioni vivide e sentite. Un abbraccio Anna!

Aldo Bilato14 maggio 2010

si vive tutti..."tra palco e realtà"... tutti in scena... tutti dietro le quinte... molto bella. complimenti. cià.

Clara Gismondi14 maggio 2010

Camminare come dici tu è vera crescita ma difficile è il cammino. Volare come pensano di fare alcuni e superare le difficoltà con l'illusione è menzogna... Molto vera e bella!

Moreno il Duca14 maggio 2010

molto bella ma noi siamo sul palco della vita e quindi dobbiamo ballare, anche se alcune volte sarebbe meglio tenere i piedi per terra e guardarci negli occhi, complimenti

Danielinagranata14 maggio 2010

Molto vera e molto sentita questa tua versi pieni di saggezza da leggere attentamente e meditare splendida

Sì, è vero, spesso ho provato anch'io a volare... oltre, per non affrontare la realtà. Ho corso tanto, sono arrivata sull'orlo del precipizio, mi sono lanciata allargando le braccia convinta di avere le ali e... sono sprofondata nel precipizio a testa in giù. Ora, seppur con le stampelle, sto imparando lentamente a camminare. Le ferite fanno ancora male, ma ce la farò...

Berta Biagini14 maggio 2010

Se stessimo dietro a tutto quanto invade la nostra mente, perderemo la strada per tornare a casa – bisogna invece accontentarci di quello che abbiamo – ho l'impressione che più uno ha e più ne cerca.

Raggioluminoso15 maggio 2010

Forse i folli sono rassegnati, cercano di non immergersi nei problemi e di "volare alto" per cercare di allenire un dolore di cui sono ben consapevoli. Forse la realtà dei fatti è difficile da cambiare. Lirica quanto mai sentita e condivisa. Piaciutissima!