Il mio frullo serotino
Carla M Casula
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Non so se voleranno
dentro crisalidi abbozzate
o indosseranno sorrisi intermittenti
come ballerine d'arabesque...
Sono scaglie d'anima
quel che rimane dopo il frullo
serotino, tra pensieri arruffati
e lacrime di fiore
col vestito delle feste
quel che il cielo svescia
a cascata di coriandoli
senza l'austerità d'onnipotenza
sfogliando una clessidra levigata.
Ho sciolto i lacci
ai ricordi troppo stretti
ed ho bevuto le tue mani
fragranti di carezze
per respirarti, bianco
come il pane degli sposi.
E sento scorrere grani di parole...
ultimo fremito
di questo maggio gonfio e vellutato.
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L'autore
Carla M Casula
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