Inverno
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E' una severa autocritica che racchiude in se il diniego dell'esistenza. Hai una singolare trama espressiva che mi schiude l'anima. Nonostante l'argomento toccante fa scivolare verso il risentimento ho trovato conforto nella tua fluidità narrativa. Alcuni versi sono addirittura singolari. La terrò trai miei segnalibri poiché anche in me aleggia spesso questo sentimento di sconforto.
è un dolce letargo dove si vuole scivolare... silenzio che gocciola dai denti delle campane legate. le rose son da combattimento, le rose che in primavera sbocciano e devono tirar fuori poi gli artigli... mentre il corteo di nebbia netra gelido fino alle vene. è inverno nel cuore inabissato in neve e circondato da scheletri d'alberi. e i pensieri sono marci come i tronchi incastrati sotto i ponti, e la tristezza è in piena... e la pioggia cade, ogni giorno, ad ogni lamento... e il tempo e la noia continuano ad ingannarsi a vicenda con respiri cadi per appannare occhi vetri e specchi. l'inverno, piovigginoso capriccioso lussuoso separet di morte... la porta invisibile delle visioni dove le ombre smerigliate mangiano il sole all'inferno. stupenda
davvero bellissima, ricca di immagini magnificenti. La chiusa è davvero da pelle d'oca
...appannare da dietro... nuova versione... nuova bellezza...
versi che reputo, oltre che emozionanti, di rara capacità espressiva. Piaciutissima.
Profonda emozionalità e rare sensazioni abilmente delineate in una lirica che rende quasi individuo una struggente stagione, che possente, si posa nelle pieghe dell'anima... Lirica molto apprezzata




