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Sociale 20 maggio 2010 · lettura 1 min · 5377 letture

Gladiatori

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Ieri si perde nei colori e tricolori lontano dalle voci e dai bottoni di quella pulsantiera che non s'inceppa mai domani sarà di chi respira, su cauzione nonostante noi chi ben rivende l'ossigeno a barili ha molti compratori, l'ultimo fiato dei sacrificati era già contemplato nella busta paga fili bruciati nel fumo che dilaga urgono fogli nuovi e immacolati alle stampanti fatevi pure avanti gladiatori.
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Solo un pensiero a quelle croci... e a chi le piange... per il resto... no comment.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (24)

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Salvatore Ferranti20 maggio 2010

Quando si parla di guerre, e di devastazioni dovute all'ingordigia umana, rimango senza parole. Non abbiamo ancora capito quanto sia stupido farci la guerra a vicenda. perché le guerre non le vince nessuno, nemmeno i vincitori... bella poesia.

Aldo Bilato20 maggio 2010

ecco vedi... queste sono l'ennesime vittime dell'ignoranza... la mattanza continua... in nome della pace...è assurdo! corpi martoriati infilati in una bandiera e rispediti con tutti gli "onori"... e gli oneri da pagare... ma che vadano a cagare! scusate l'impropero... ma non se ne può più... complimenti per la lirica ch'è sempre d'alta levatura... cià.

Asociale20 maggio 2010

domani sarà di chi respira... il cinismo degli interessi non guarda in faccia nulla e nessuno ... molto sentita

Calogero Pettineo20 maggio 2010

Non voglio commentare neanche io, dico solo che condivido la tua riflessione.

Antonio Biancolillo20 maggio 2010

Un pensiero dolcissimo il tuo... versi per non dimenticare quei cuori che non potranno più emozionarsi di questa vita... Inutile ogni commento per questa ignoranza che ci vuole sottomettere ad accettare la quotidiana distruzione fatta di guerre inutili... Sei stata stupenda...

Pino Tota20 maggio 2010

Per il resto no comment... mi permetto una piccola nota: conosco un maresciallo degli alpini che fa della missione all'estero una sua ragione di vita... mi ha confessato che non avrebbe altra possibilità per acquistarsi una villetta e mantenere decorosamente la famiglia... ma è il primo ad ammettere che i vari proclami dei politici sono delle gran bufale... Molto bella la tua poesia e l'eleganza del verso è notevole...

certo il pensiero va a quelle croci e quei cuori spezzati dal dolore... e il resto è cosa misera fatta da guerre senza senso, da potere che senza guerre non sa stare e dalla fame che attanaglia i poveri e li prende per la gola... troppo ci sarebbe da dire su questo argomento... bella e condivisa questa tua poesia

Giovanna De Santis20 maggio 2010

contenuto condiviso solo preghiere per i due Figli e per le loro famiglie, grazie Kiaraluna, poesia da inchino

Barbara Rossi20 maggio 2010

Difficile commentare la profondità dei tuoi versi... immenso dolore descritto con grande sensibilità!Fiocco

D
Dany Blasi20 maggio 2010

Giovani vite immolate ad un altare del niente. Nella guerra non ci sono mai vinti, nè vincitori, ma solo giovani vite in mattanza. Brava a cogliere questi aspetti.

Silvia De Angelis20 maggio 2010

Vite bruciate senza un motivo, famiglie distrutte dal dolore perché i signori della guera debbon sempre alimentare il commercio di armi... le parole sono inutili, solo la speranza che tutto ciò debba finire quanto prima... Lirica molto apprezzata

Daniela Pacelli20 maggio 2010

Una lirica oggi che ci coglie tutti nella tristezza, per ch si perde nel tricolore di una bandiera, per salvare una patria, la propria e si perde la vita. Molto molto bella Anna, mi ha fatto commuovere, da rileggere ogni volta che il pensiero annaspa tra le tenebre, per capire che questi fatti... questi sono quelli che rattristano la vita. Stupenda

Berta Biagini20 maggio 2010

Parole non sarebbero mai abbastanza per far capire quello che sentiamo nel cuore in simili occasioni. Sentitissima.

Angela Rainieri20 maggio 2010

Un raccolto pensiero per ricordare il sacrificio umano avvolto nel tricolore dei nostri soldati impegnati nelle missioni di guerra. Lirica profonda e toccante, un fiocco per non dimenticare.

Moreno il Duca20 maggio 2010

davanti a questi tragici eventi non si trovano le parole per esprimere il dolore meglio il silenzio per non dimenticare

jan20 maggio 2010

avvolti in quella bandiera c'è anche il mio semplice e umile abbraccio silenzioso: onore ai caduti

Raggioluminoso20 maggio 2010

Una lirica a cui il lettore non rimane indifferente. Importante spunto di riflessione. Versi composti in modo mirabile per porgere un ultimo saluto e affinché sempre si possa ricordare. Ma l'uomo ... non cambierà mai nulla. Molto sentita e condivisa totalmente

D
Dalassa20 maggio 2010

Si... grande costernazione per il grave ed infelice lutto ... ma perché credere alla missione di pace? No comment anch'io.

Paolo Eroli20 maggio 2010

una consapevole presa di posizione che i versi esaltano! Una poesia molto sentita!

Danielinagranata20 maggio 2010

Mi unisco commossa al tuo profondo pensiero penna sensibile e attenta coglie ogni sfumatura bellissima

Già, sono proprio i gladiatori del terzo millennio... Poveri disgraziati che vengono sbattuti nell'arena, a lottare contro tigri e leoni, ben sapendo di avere poche probabilità di scampo. Intanto la folla, esaltata dall'odore del sangue, urla e inneggia alla morte, col pollice verso, per aumentare l'effetto della mattanza...

Clara Gismondi20 maggio 2010

Molto bella questa poesia di denuncia... Sarebbe da gridare forte... La guerra dovrebbe essere sostituita con un foglio bianco.

Antonella Bonaffini20 maggio 2010

Io non approvo nessun sacrificio di questo tipo... avvolti in una bandiera e riportati all'ovile... ho solo vergogna... servisse poi a qualcosa... gli interessi in gioco sono di altro tipo... vergogna ed ancora vergogna

Rita Minniti23 maggio 2010

Una denuncia scritta con la rabbia nel cuore, con la consapevolezza di quanto inutile sia questo sacrificare anime se, buttate lì allo sbaraglio, come gladiatori degli anni 2000... sono pur sempre imbrattati da un sangue che non ha età, non ha colore. Rabbia, duezza, forte espressività, in questi versi di denuncia e di notevole sconforto. Grande il pensiero dell'autrie che, ancora una volta, ha saputo coinvolgere il lettore in una riflessiva e toccante poesia.