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Riflessioni 21 giugno 2006 · lettura 1 min · 968 letture

Dove il sole non ha vita.

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Francesco Carlucci 73 poesie pubblicate
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Spesso quando siamo Bastonati e umiliati Non abbiamo la forza di gridare Di ferire l'aria intorno Per trovare un varco Ed uscire fuori dal tunnel L'amico che trovi Non ha la forza di aiutare Forse per paura del grazie Forse per paura di contagio La fenice dalle ceneri rinasce Ma come faccia neanche lei lo sa Noi che siamo quasi cenere Il sole non può bruciare E riscaldare quello che ormai è arso La testa nelle mani Le ginocchia sul petto Il capo chino ci ritroviamo In un buio completo e totale Dove speriamo nell'aiuto Di tante lacrime con singhiozzi Per ritrovarci abbandonati in un vicolo Dove l'aria è irrespirabile Dove il sole non ha vita Dove neanche noi Troviamo noi stessi!
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Commenti (5)

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Alessia Vindice21 giugno 2006

non ho capito l'assonanza tra la fenice che rinasce dalle ceneri... quindi vita e la cenere he noi siamo ed ilsole non può bruciare

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Marilena21 giugno 2006

Io penso che il sole sia sempre vita anche se a volte è offuscato dalle e noi..coi nostri tristi pensieri..basta un sorriso per rinascere..cenere diventeremo..ora siamo qui... non ci dobbiamo sentire già nulla anche se a volta sono gli altri a sotterrarci prima... un abbraccio..profonda riflessione

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Mariasilvia21 giugno 2006

La forza è soltanto in noi se ci smarriamo anche il tunnel ha la sua finestra di luce. Un grosso grosso. Conta sulla mia amicizia.

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Francesco Carlucci21 giugno 2006

L'assonanza tra la fenice e il protagonista dello scritto sta che la fenice effettivamente muore e rinasce, mentre il protagonista arriva allo stato quasi inerte ma senza morire, altrimenti sarebbe troppo bello ”tanto poi rinasco! ”

Mg21 giugno 2006

Molto bella luce, a volte è così..ci si perde e non c'è verso di vedere il sole..eppure c'è... e ci aspetta paziente. un abbraccio m.g