Day- Hospit (al) Bambin Gesù (per il nostro autismo quotidiano)

Madri che non tutti sanno
in coda cento e più volte l’anno
per i percorsi di salute
di figli dalle sorti ignote;
(o a volte così conosciute
d’aver strizzato lacrime esaurite).
E noi siamo qui, con il nostro "alieno",
che oggi ci appare un po’ meno strano
ma sempre più come straniero
a cui hanno dato un indirizzo errato;
(noi e il suo sguardo che ci studia;
lui e il nostro amore che lo aiuta).
E passano cose per la testa
non sempre nobili e di matrice onesta
come i confronti più disparati
che fanno sentire meno sfigati.
O come il senso di perdere tempo
con studi e cure che van troppo piano
mentre bussa l’esigenza di un confronto
al muro del nostro autismo quotidiano.
Ma noi siamo qui e questo è l’importante,
uniti nello sforzo e nell’intento
mentre passano mamme sole e desolate
che strizzano lacrime da tempo già esaurite.
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Commenti (1)
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Lupocattivo22 maggio 2010
Una poesia che mette a confronto il dolore delle mamme con i pensieri e le azioni degli operatori sanitari. Poesia straziante, dai toni dimessi e forti nello stesso tempo.