Venti dicembre
Come una lama
ho rinserrato l'anima
di taglio al fodero;
ora, nel mio budello,
corre un filo di dolore.
Quasi sul fondo
ciondola l'orrore
di una mola
rimasta impigliata;
dall'impiccata rigola
un colo
di sangue e di bava
che si coagula
in uno strozzo di stupore.
Mi manca il respiro.
La mia vita passa
per il buco
che un singhiozzo esploso
mi ha aperto nella gola
e vomita fuori il grumo.
Così, invece di piangere,
sputo rabbia.
Non ci sono fiori
quando un'amicizia muore.
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L'autore
Ayd
Nato a Rieti il 1°novembre 1968. Vive a Roma. Ha già pubblicato le raccolte di poesia: “Luna di vetro” (Ragusa, 2000, Libroitaliano Editrice); “Inoltre” (Roma, 2004, Fermenti Editrice); "Altrove" (Cerignola, 2012, Enter Edizioni).
Commenti (1)
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M
Mariasilvia21 giugno 2006
Grande finale con totto... se uno solo porta avanti l’amicizia, giusto che finisca con o senza fiori... Forte, profonda.