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Uomini 24 maggio 2010 · lettura 1 min · 1774 letture

Quando partimmo era secco

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Ferdinando Giordano 120 poesie pubblicate
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Il laccio torrido del gran caldo asfissiò dal collo il pozzo: asciugò prima la fonte nella bocca. Mettemmo i rabdomanti tra le vene della terra per capire dove fosse il suo sangue. Emerse lo scheletro concavo dell'acqua nemmeno elastico con quei vituperati salti dal canneto fino ai giovani giunchi: nessuno di loro aveva radice in quel luogo. Lo stecco tremò di sete dove lasciammo l'acqua dei reni. Lui assaggiò la terra, sputò e riconobbe il cane. Capiva meglio la pioggia. Al che noi partimmo all'ora della fame con più digiuni che pane a venire. E veniamoci, qui, adesso. Con amore l'orizzonte allinea il precedente e non combacia, come a memoria corriamo le macchie di soppiatto per verzure è un occhio.
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Ferdinando Giordano
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