Il raglio
È un falso di stranezza
annoverarti tra le mie bugie
quando si chiude l'ora
come una bottega
io faccio i conti
e lesta torno a me
riparo al meglio in questa oscurità
bel quadro autentico di orchidee fiorite
in due bicchieri opachi
dall'età
bisogno d'allungare gambe stanche
spellate nei sassosi
lascia stare
di arrotolare
ignobili difese
in camere impregnate d'umiltà
e il fluido andante
ogni notte arriva
insabbia la coscienza intorpidita
accenna sul soffitto
un volo d'asino
complice amico di gioie e verità
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Salvatore Ferranti27 maggio 2010
Introspezione profonda che porta a riflettere sulle diverse facce di questa vita...
