Myself
Sfogliare a due mani
pagine di ghisa
lemosine e incertezze
mie note d'illusione
presupposti stipati
abbracciano pali divelti
dall'onda di argilla
rigonfio
trabocco di sangue
in odore di piena
propaga alle vene
esulta e infradicia notti
dal mento piegato
rigurgita righe il liquido graffio
lenisce così
le cose già state
che onesta risposta
il balordo coraggio
si scioglie la pena
negli umili versi che posso
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Commenti (1)
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Salvatore Ferranti1 giugno 2010
una poesia davvero molto intensa e bella, versi delicati che si spalmano sul foglio come consapevolezze di seta... da leggere e conservare sul cuore.
