Sfere di vetro
marina marchisio
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M'incanto di puro stupore
tra le mani una sfera di natale
l'infinito mi chiude gli occhi
e come in un sogno sono dentro
protetta tra panchine di legno
lampioni decorati di stelle
dai mille colori
intermittenze di pura gioia
la neve è ovunque
i miei piedi affondano
nella felicità più pura
soffice dono di un cielo di vetro
Chiunque tu sia lasciami qui
in questo candore
non avrò mai più freddo
non avro più paura
qui nulla cambia
nulla dà dolore
E se avrò freddo
nell'antica caffetteria
un grog mi scalderà il cuore
sorriderò al barista
e canterò inni natalizi
con un veccho signore
dall'abito rosso
e la barba di bianco candore
LasciamI ti prego
ancora un momento
che ogni qui è eguale all'altro
ogni giorno volti noti
e i giusti silenzi
sai cosa aspettare
LASCIAMI TI PREGO
NON MI SVEGLIARE
LASCIAMI ANCORA SOGNARE
SCUOTI LA SFERA
FORSE TUTTO SI AVVERA
©
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L'autore
marina marchisio
Commenti (1)
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mario calzolaro2 giugno 2010
Avvolti, protettivamente, in una bolla fatta di fantasia fiabesca... una fuga onirica dall'ovvio, dallo scontato, dalle debolezze dell'ognidove e dell'ogniquando. Grande apprezzamento per questa "fuga poetica"!

