Ginepraio
Raffyka Danse Macabre
73 poesie pubblicate
+ Segui

Io con me e io solo in un tetro antro
gremito di silenzi e di frastuoni
dimentica e frena i selvaggi tuoni
della tempesta che viene incontro
Io con me e io solo e sempre solo
Come ogni uomo che nasce e muore
Se la paura è colpa solo del cuore
Mi lancerò bendato in un folle volo
Giovinezza spezzata da un solo grido
spazza via ogni polvere di pensiero
quiete lungo il castigato sentiero
profondo affonda nell'anima il chiodo
La tua pelle sembra ancora più bianca
fuori solo una lacrima senza viso.
e come appassisce il fiore reciso
Il silenzio si amplia con pioggia sporca.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato2 giugno 2010
poesia sporca... o meglio, che sporca l'anima... avvinghia la solitudine che implode... ma è anche vero ch'è benefica... riflessione... piaciutissima. complimenti. cià.

