Viaggio interspaziale
Accade in un abitacolo spento
Qualcosa d'impreciso
Un combattere vano e cruento
Il cui esito è già deciso;
Un sorriso dolente,
Una porta origliata,
L'anima che non sente
di
Non esser sentire;
Nebbie, Lucori, Ombre;
Le sovrappongo
sullo schermo dove
Sognando-
mi
Suppongo
In
Una
Sola, Lunga, Linea; che
Ritorna
Punto
Immoto Centro
dal cui
Dentro Ignoto
Privo, Provengo.
©
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Commenti (2)
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Amara3 giugno 2010
...un'implosione... che chiude il cerchio a uno stato di apparente non- coscienza... che pare concludersi... con l'immagine, qui perfettamente poetizzata, dello spegnimento del monitor... dopo la morte cerebrale... poesia che può essere il lamento di diverse condizioni... e nel contempo... una domanda... davvero bella... tanto...
Salvatore Ferranti3 giugno 2010
La vita che procede in senso inverso... molto bella questa poesia. interessante anche dal punto di vista stilistico.

