L'estate malata
Raffyka Danse Macabre
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Tesse rumori con corde di seta
Trema la terra a ogni goccia che cade
Lacrime tese in un lungo lamento
E un cuore condannato all'inferno
Nell'anima buia un boato di vento
Simile a quello che fluttua d'inverno
Quando il freddo gennaio inonda le strade
La notte piange insieme al suo poeta
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (1)
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Liar Grieco6 giugno 2010
bellissima e originalle l'idea di collegare una sorta di spleen dello spirito della notte al dolore freddo del poeta in un unico spasmo di disperazione.

