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Riflessioni 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 3281 letture

Rotaie

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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S'accendono al passare, gallerie bucate dal bisogno d'arrivare chilometri di frenesie sigillate dentro i cuori e nei borsoni si specchiano nei finestrini dei vagoni millantando indifferenza mentre fantasmi, immobili lungo la ferrata dileguano alle spalle, perdendosi nell'eco ombre d'un'effimera distanza, zampilli di rimbalzo sulla roccia dei domani osservano distese sui bulloni vacuo vagabondare cieco sui carboni.
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Durante un viaggio in treno,è triste notare come si sia persa l'abitudine alla socializzazione. Telefonate, musica nell'auricolare, cruciverba, tutto contribuisce all'isolamento, anche nello spazio ridotto in mezzo a tanta gente, si vuole chiudersi nel proprio mondo, dietro un muro di vetro.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (19)

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Rita Minniti6 giugno 2010

Quanta verità espressa in questi versi che danno il senso dell'incomunicabilità, quando invece, sarebbe un sano modo di approfittare d'un lungo o viaggio breve che sia, a dare voce ai propri pensieri. Tutti presi dal bisogno d'arrivare non tengono conto che la socializzazione si va sempre più perdendo. Eppure, ancora qualche volta, c'è qualcuno che si ferma a dialogare. Poesia sentita e molto bella nella sua eleganza.

mario calzolaro6 giugno 2010

Bello svegliarsi e leggere un invito, uno stimolo alla socializzazione, all'amicizia, alla comunicazione! Grazie Anna!

Silvia De Angelis6 giugno 2010

Purtroppo viviamo in un'epoca in cui ognuno vive rinchiuso nel suo limitato guscio, evitando anche qualche contatto umano, che, tra l'altro, potrebbe essere molto piacevole e distendere la mente in un noioso, monotono viaggio in treno... Lirica piaciutissima, molto apprezzata

Pino Tota6 giugno 2010

Ho viaggiato per decenni nel mondo a causa del mio lavoro: è vero... oggi non si è più capaci di socializzare... file di automi tutti con la stessa espressione e estremamente diffidenti... pensare che sia in aereo che in treno ho stretto anche belle amicizie e addirittura concluso qualche buon affare per la mia azienda... altri tempi! Mi è piaciuta moltissimo questa tua riflessione. Complimenti!

Danielinagranata6 giugno 2010

Il treno è spesso il mio compagno di viaggio ed è proprio come dici tu CONFERMO molto piaciuta e apprezzata

Raggioluminoso6 giugno 2010

Una fretta mangiata anche per il viaggio che si consuma rinchiusi in un proprio spazio interiore. Osservatori estranei di ciò che succede intorno. Una società particolare, quella che stiamo vivendo, fatta sempre più di individualismo. Un grande spunto di riflessione in questa poesia. Molto ben congeniata e molto, molto piaciuta!

Angela Rainieri6 giugno 2010

Uso spesso il treno come mezzo di spostamnto da un paese all'altro e mi accorgo che più delle volte il tragitto si consuma in un tacito silenzio fra estranei chiusi nella propria individualità...Molto bella e significativa.

Moreno il Duca6 giugno 2010

questa è la realtà nessuno tende a socializzare, anzi tutti zitti con il silenzio quasi irreale che ci circonda ascoltando musica o leggendo solo verità nella poesia, piaciutissima

Perfino in gita scolastica non dobbiamno più sgridare i ragazzini perché fanno chiasso! C'è chi gioca con il Nintendo, chi ha l'auricolare dell'ipod nelle orecchie... Insomma: già abbiamo perso la capacità e la voglia di comunicare a dieci anni e, alla fine, anche a noi insegnanti fa comodo, così il viaggio è decisamente più tranquillo...

Si vive tra la gente ma sentendoci soli. Ricordo quando ero bambina era tutto diverso, si parlava di tutto con tutti senza per questo sentirsi animali rari... ora i giovani tra il mondo virtuale e la paura di fidarsi vivono isolati... purtroppo si è perso quello che di più bello avevamo... la compagnia, la socializzazione... il confronto...

Antonella Bonaffini6 giugno 2010

Fa in effetti molta impressione questa cosa... gli effetti di un progresso che ci inghiottirà nella sua solitudine... molto bella e ragionata! Complimenti!

A volte si fanno chilometri di rotaie e si rimane seduti nella più totale indifferenza senza scambiare una parola con chi è seduto accanto. Si ha fretta di arrivare e si rimane dentro i propri pensieri . Condivido la nota dell'autrice, un importante spunto di riflessione su come oggi c'è poca comunicazione tra le persone sia pure durante un viaggio. Poesia molto bella e apprezzata

Berta Biagini6 giugno 2010

E' questo un esempio lampante di come ci si possa sentire soli in mezzo alla gente, ma i nostri occhi fanno finta di non vedere continuando ad occuparsi di quanto più aggrada.

Giorgio Lavino6 giugno 2010

Suprema la seconda strofa. Non da meno tutto l'impianto della poesia davvero suggestiva

Clara Gismondi6 giugno 2010

Mi sorprendo sempre quando non è così...quando trovo qualcuno che attacca discorso ...Ed è bello ora rendersi conto che è la cosa che ci rende più vivi e vivace il viaggio è proprio questo... essere capaci di interagire. Bella riflessione!

Barbara Rossi6 giugno 2010

Profonda osservazione... viviamo tutti serrati nelle solitudini e nell'incapacità di aprirci agli altri. Molto apprezzata e condivisa

Ela Gentile6 giugno 2010

Una giusta osservazione che mette in rilievo l'indifferenza che si crea tra le persone anche durante un viaggio che può durare ore. Non si comunica ed ognuno è solo fra tanti. E' molto raro trovare chi cerca di interagire e si apre verso gli altri, ma quando succede si crea un'armonia che fa piacere. Versi molto condivisi ed apprezzati. Veramente graditi.

Vivì6 giugno 2010

Condivido in pieno il contenuto di questa poesia. Devo dire che viaggiando spesso, ho potuto notare che anche chiusi in uno scompartimento non si socializza più, a stento certe persone salutano, figuriamoci poi a parlare. Una lirica interessante quella di oggi, forse perché tratta un tema del tutto originale. Ben strutturata come sempre e con una bella chiusa. Lirica apprezzata.

D
Domenica Caponiti7 giugno 2010

versi di intensa riflessione ...tutto scorre, veloce e poco e'rimasto di un semplice sorriso scambiato tra la gente... poesia molto piaciuta