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Impressioni 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 3182 letture

Canto nomade

Antonio Ciavolino 100 poesie pubblicate
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Avrei voluto essere servo nella mia terra. In paesi altri ho recato il bisogno e la ricchezza. Spiano i miei sogni occhi berberi neri e verdi piani d`Atlante e oceano, cobalto chiaro. Orizzonti esigui, urlo della mia razza: terra mia. Tutto darei per non morir di nostalgia. -
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Antonio Ciavolino
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Commenti (3)

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Rebecca Morgen6 giugno 2010

Un canto triste alla terra d'origine che si è dovuti lasciare per lavoro. Una dedica commovente con una chiusa significativa ed emozionante.

La nostalgia: "brutta bestia", che colpisce all'improvviso e graffia, infierendo su ferite già aperte ed impossibili da cicatrizzare. Il dramma degli emigranti, che conosco bene, perché vivo in un luogo di frontiera...

Giorgio Lavino6 giugno 2010

Bella la chiusa. L'auspicio a non aver nostalgia della propria terra. Una bella sensibilità. Piaciuta. Sinceramente