Canto nomade
Antonio Ciavolino
100 poesie pubblicate
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Avrei voluto
essere servo
nella mia terra.
In paesi altri
ho recato il bisogno
e la ricchezza.
Spiano i miei sogni
occhi berberi
neri e verdi
piani d`Atlante
e oceano, cobalto chiaro.
Orizzonti esigui,
urlo della mia razza:
terra mia.
Tutto darei
per non morir
di nostalgia.
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L'autore
Antonio Ciavolino
Commenti (3)
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Rebecca Morgen6 giugno 2010
Un canto triste alla terra d'origine che si è dovuti lasciare per lavoro. Una dedica commovente con una chiusa significativa ed emozionante.
Nemesis Marina Perozzi6 giugno 2010
La nostalgia: "brutta bestia", che colpisce all'improvviso e graffia, infierendo su ferite già aperte ed impossibili da cicatrizzare. Il dramma degli emigranti, che conosco bene, perché vivo in un luogo di frontiera...
Giorgio Lavino6 giugno 2010
Bella la chiusa. L'auspicio a non aver nostalgia della propria terra. Una bella sensibilità. Piaciuta. Sinceramente


