Sorelle
Sorelle di voi simili
a me diverso
finestre dei miei canti infantili
dell'umido e dell'antico
della ruggine gotica
che attracca come gondole
su esili spalle senza timone
sorelle del ritorno a voi gradito
di un me stremato
lino dei miei giorni più freschi e tristi
del monossido e del vento
delle vele svenute
che vagano tremanti
nella tenera e cupa libertà
sorelle del peccato a voi assolto
a me sprecato
campanile dei miei rintocchi più stranieri e armati
del profano e dell'argento
delle fiamme snelle
che si spengono nel vuoto
di una gioia senza ossigeno
sorelle del volere a voi dato
a me bevuto
ponte dei miei miraggi più miseri e grati
del ferro e dell'ossido
delle ringhiere anguste
che si sporgono al fato
di uno sguardo sfidante l'invisibile
sorelle del freddo a voi cucito
a me spogliato
cuscino del mio sonno più incerto e boreale
del muschio e della vernice
delle pareti ornate
che s'incrinano rovinose
sulle macerie di altre rovine
sorelle del pensiero a voi chiarito
a me rubato
cintura del mio sangue più giovane e ripido
del selciato e del cuoio
dei gioielli regali
che luccicano sfrontati
sul collo dei passi sconosciuti
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Giorgia Spurio7 giugno 2010
"le sorelle" allegoria di tutto ciò che vien tolto o dato, di tutto ciò che vien desiderato e spogliato. e vedere che la tempesta ingoierà i propri respiri lasciando liberi quelli degli altri. e vedere che l'arsura nel deserto porta versi in sposa alla poesia... sei messaggero non solo poeta. sei un Hermes dei nostri giorni. è molto bella la poesia... e va goduta lentamente sorso per sorso

