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Cronaca 8 giugno 2010 · lettura 1 min · 2837 letture

Una carezza ancora calda

Lena Orfeo 295 poesie pubblicate
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Dalla terra, oramai nemica, affiorano, come triste sorgente d'acqua cristallina, le gote di un fanciullo. E una mano senza provvidenza accarezza piano... Un ultimo sfiorarsi, una carezza ancora calda, prima che il tenero corpo si riappropri del suolo, o il suolo del corpo... Forse un gesto di pieta' per un angelo deturpato. O forse, peggio ancora, il saluto di una madre, estremo come il suo tempo, che non ha avvenire se non nei gironi dell'inferno. Eppure, doveva essere innocua come una fabbrica di cioccolato e portare, in quella terra intossicata dal sale, oro e sole, un incentivo per poter sognare... Ma l'avidita' miete i suoi frutti e non ha a cuore le sorti... Non teme le ali accasciate di corpicini confusi tra la vita e la morte... Non si strugge nel rimorso dei giorni rasi al suolo, ne' del domani senza futuro. L'avidita' si cura soltanto di se stessa, regina in un mondo fantoccio. DIRITTI UMANI ... Belle parole senza riscontro...
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La poesia tratta il tragico evento di Bohpal, avvenuto ormai da diversi anni, in cui persero la vita migliaia di persone a causa di un avvelenamento scaturito dalla cattiva manutensione di una fabbrica di pesticidi. Come spesso accade i responsabili non vengono puniti con la giusta pena e questo provoca un'enorme rabbia in ognuno di noi...

L'autore
Lena Orfeo
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Commenti (4)

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Antonio Biancolillo8 giugno 2010

...eppure doveva essere innocua... ed invece... tutto oggi ci ha riportato al quel tragico evento... dove la Carta dei Diritti Umani... si vive solo a parole... e rimangono solo le parole e il ricordo di alcuni versi come omaggio a quelle vittime... Molto apprezzata...

Moreno il Duca8 giugno 2010

la nostra attenta autrice ci porta in risalto un catastrofe evitabilissima se di mezzo non ci fosse come sempre il dio denaro guadagnato e rubato sulla pelle di innocenti, la carta dei diritti umani esiste ma nessuno si prende cura di leggerla e di eseguirne i contenuti, poesia che entra nelle corde piaciuta

Calogero Pettineo8 giugno 2010

continuamente vengono calpestati diritti umani, mai puniti come si deve, servilismo e giochi di potere fanno si che le pedine vengono sacrificate per giochi sporchi che niente hanno a che vedere con la realtà delle cose. lettura che condivido con l'amaro in bocca. complimenti.

I diritti umani... soltanto parole per sporcar d'inchiostro una pagina che resterà bianca, ma listata a lutto! Ero supplente in una scuola media di Nova Milanese, (catalogata come zona B) vicina a Seveso, pochi mesi dopo l'incidente dell'Icmesa... Ho vissuto da vicino quel dramma e ancora oggi vorrei non ricordare... non per vigliaccheria, ma per indignazione.