C'è un vuoto nel pensiero
C'è un vuoto nel pensiero
uno spiffero per cadere nella perduta esistenza
o forse è un respiro, un battito minore
un grappolo d'aria per allenarci alla morte
sigarette e poeti in bottiglia
la più ghiotta mia colazione
per masticare del fumo la carne
perché non ho più l'età per essere felice
c'è un vuoto nel pensiero
una sedia per annunciare le mie lacrime
o forse un logoro paesaggio, sangue dei mirtilli
un pugno di spilli da ingoiar sillabando
avvolte son le mie ossa di un marmo materno
per esser più acuto da sentire morbidi spigoli
quando arditamente devo smuovere una prosa
da un viso pigro, da una visione di cencio e ignobili
c'è un vuoto nel pensiero
un pozzo per scandagliare l'imperfetto
o forse un me conosciuto, profondità rilegate
un sarto che misura il busto del mio spazio
rileggo un naufragio fra le grinze degli occhi
sensazione di salsedine sottocutanea
che costituisce la sostanza per potermi dissetare
per star in fila con i detriti, perdute mie soglie
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L'autore
Sincity
Commenti (2)
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D
Domenica Carrozza12 giugno 2010
"un pozzo per scandagliare l'imperfetto... stare in fila con i detriti...", riflessione profonda ed acuta, vi si legge la sofferenza per un tempo che inesorabilmente passa e ci avvicina ad un battito minore... quello della morte! Sentita...
Antonio Biancolillo13 giugno 2010
...e tra le grinze degli occhi... si scopre un vuoto ...dove forse ancora si cerca se stessi... nonostante il tempo trascorso... un pozzo dove rileggere dubbi... incertezze sparse che pungono come spilli nel silenzioso sguardo di naufrago... Una introspezione che mi ha colpito subito... molto bella... merita...

