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Riflessioni 13 giugno 2010 · lettura 1 min · 8033 letture

Vacuità

Carla M Casula 133 poesie pubblicate
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Sono fantasmi i pensieri irrisolti in quella stanza chiamata vacuità di un orologio che miagola al contrario due nenie all'ora e dopo perde il conto -affogo nell'assenza- il tuo non comprendermi è prigione d'essere o non essere ma che importa... il vuoto si dilata per moltiplicazione e con parole di carta sarò miscela e inganno -mi sbattezzo nella mente-
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Dubbi, indecisioni, perplessità,timore di non essere compresi o, peggio, di essere fraintesi svuotano la mente, dilatano l'assenza e fanno precipitare i pensieri nel baratro della vacuità...

L'autore
Carla M Casula
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Commenti (9)

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Raggioluminoso13 giugno 2010

Una poesia molto significativa. La convivenza con i dubbi che lasciano comunque i pensieri irrisolti e l'immagine dei pensieri come fantasmi. Efficaci le belle metafore adoperate in questo testo. Una lirica molto piaciuta anche per stile e forma così ben congeniati!

D
Domenica Carrozza14 giugno 2010

"...mi sbattezzo nella mente...", come dire mi maledico, annullo la santità del mio battesimo dentro me... vuoto immenso quando non siamo più presenti a noi... Sentita!

Lucia Volpi14 giugno 2010

una poesia profonda e ben scritta, veramente bella

Rita Stanzione14 giugno 2010

Versi che descrivono egregiamente il senso di vuoto, con metafore molto apprezzate! I miei felici complimenti!

questo è far poesia, le parole scorrono e si leggono in un fiato. Molto, ma molto piaciuta. Me la tengo.

Stefano Sivo15 giugno 2010

Intensa e profonda... immagini davvero significative... e quanto mi piace quell..."...orologio che miagola al contrario..."...le tue non sono parole di carta... ma carta che si fa parola... e non c'è fraintendimento...

Pasquale Lettieri15 giugno 2010

Mi sbattezzo nella mente, dove, in quale parte tua l'hai trovata, rendi bene il congetto del tuo provare, arrivi ad un punto interiore che non ce la fai più, stai mele, vorresti comprendere ma non ci riesci

Ozan15 giugno 2010

L'antimateria dello spirito: dove la mente riesce a frugare e misurare il vuoto infinito in cerca dell'anima dolente che non si da' per vinta sinche' la parola Vive. "Ma che importa..." Mi hai fatto sentire il frantumarsi delle catene create dall'...assenza. .

Antonio Biancolillo21 giugno 2010

Scorrevole... piacevolissima lettura... momenti di assenza tra un mare di pensieri... uno che annulla l'altro... nessuno che porta quello che vogliamo sentire... e tutti ritornano in quello spazio di attesa al di fuori della propria mente svuotando lo sguardo... Metafore di grande stile rendono la poesia molto profonda e di grande apprezzamento... Una chiusa da capogiro... eccellente...